Beirut, bombardamento mirato. «Nell’edificio, Hezbollah aveva affittato un deposito. Fuori terra, sotto un tetto di lamiera, avevano ammassato aiuti umanitari per i rifugiati: generi alimentari, acqua, pannolini per bambini, cose così. Al piano interrato, però, c’erano le armi, (…) le munizioni hanno continuato ad esplodere per ore». Gli Hezbollah “per anni hanno spadroneggiato sul Paese, ma ora non si accorgono che le cose sono cambiate e che non hanno più la forza di prima. Così, si stanno suicidando e trascinano con loro tutto il Libano» (E. Gestri, 13.4.26).
il blog di Rino Cammilleri



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