Nelle interviste o sul red carpet, tutti felicissimi, sorridenti, sciccosi, baciati dalla fortuna, si fanno fotografare nelle loro case “da sogno” e nei loro abiti firmati che, se americani, sono solo pacchiani quando non volgari tout court. Poi, se giri la foto, pluridivorzi, figli tossici e sballati, chirurgia plastica non di rado grottesca…
CINE
Perché il cinema anglosassone rifà continuamente “Cime tempestose”, “Jane Eyre”, “Orgoglio e pregiudizio”, “Ragione e sentimento”? Cioè, roba di signorine vittoriane che stanno in casa ad aspettar marito e si struggono nella scelta tra il macho o i soldi? Forse perché la studiano a scuola? Boh.
SOLARI
Con tutte le ragazze “solari” che abbiamo in Italia, che bisogno c’è dei pannelli?
CUORE
Le mani che formano un cuore? La prima volta che ho visto il gesto ci ho messo un po’ a capire, perché, capovolte, ai miei tempi erano una minaccia…
RAI
“Prima di Petrecca, la telecronaca della cerimonia olimpica era stata affidata ad Auro Bulbarelli, vicedirettore di Rai Sport, con anni di esperienza nelle principali corse ciclistiche internazionali. Durante la conferenza stampa di presentazione Bulbarelli ha anticipato che il presidente della Repubblica avrebbe riservato una sorpresa “paragonabile a quanto avvenuto alle Olimpiadi di Londra del 2012 con Elisabetta II e James Bond”. Ha fatto il suo mestiere: ha dato una notizia. Troppo bene. Dal Colle sarebbero partite telefonate irritate. Risultato: rimozione. E silenzio generale. Nessuna levata di scudi sindacale per un collega allontanato per aver rivelato un retroscena. Nessuno sciopero delle firme. Poi arriva Petrecca, inciampa in una serie di errori, e improvvisamente scatta la mobilitazione morale” (E. Foscarini, 12.2.26). Rai: di tutto, di più.
RETORICA
Mi manda in brodo di giuggiole la retorica banale e melensa (indovinate di chi) sullo sport olimpico “che unisce i popoli”. Tranne la Russia, ovvio.
TAPPO
Dio stramaledica chi ci ha obbligati al tappo non staccabile. Anche se non è inglese.
grazie a: jacques-antoine fierz
GHALI
Scusate, ma per quanto mi sia scervellato non sono riuscito a capire che cosa c’azzeccava, nella cerimonia olimpica tesa a celebrare l’eccellenza italiana, quel Ghali…


