“Un esempio in tal senso è fornito dal caso della Sodastream, azienda israeliana attiva nel campo delle bevande gassate: avevano una fabbrica in Cisgiordania, che nel 2015 venne chiusa e ricollocata in territorio israeliano a causa delle pressioni dei boicottatori. Chi ci rimise di più non fu la Sodastream, ma le centinaia di palestinesi che ci lavoravano, e che secondo la rivista Forbes ricevevano stipendi da tre a cinque volte superiori alla media degli abitanti della Cisgiordania” (N. Greppi, 28.9.26).