“Tutti i membri dello staff (della Pillay, ndr) che consegnarono direttamente i nomi furono promossi”, mentre Reilly fu “licenziata per aver parlato apertamente” (N. Greppi, 12.10.26). I nomi erano quelli di cinquanta dissidenti cinesi; la consegna, al governo di Pechino; la Pillay è l’attuale Nobel per la pace, premio che vanta fior di pacifisti come Obama, Arafat, Mandela etc.