Il documentario “NaZa” che accusa Israele di genocidio con “testimoni” nascosti e travisati anche nella voce, sponsorizzato dall’inglese “Guardian” (e chi sponsorizza lui?) e naturalmente strapremiato dai sinistri, usi a premiarsi addosso, leggo che verrà proiettato in tutte le scuole. Il ministro apposito, pur di destra, dovrà scegliere tra la paura della piazza e quella del Mossad. Se, dopo aver rinunciato agli affari coi russi, rinunciamo anche a quelli con Israele, Meloni dovrà tornare ancora una volta da Ursula col cappello in mano e l’Italia a fare il malato d’Europa.