-«L’Onu dona quasi 2 milioni di preservativi a Cuba (…). Negli ultimi anni Cuba ha sofferto di una grave carenza di preservativi. Attualmente, un singolo preservativo può costare l’equivalente tre giorni di lavoro al mercato nero» (P. Manzo, 3.4.23). Eh, gli strateghi di Washington le pensano tutte…
PORPORATO
Molto giusto: «Porporato lussemburghese minimizza gli atti omosessuali per timore di discriminare. Così facendo discrimina tutti gli altri: perché sdoganare sempre e solo alcuni peccati e non tutti gli altri?» (S.Chiappalone, Lnbq, 1.4.23).
Grazie a: Nicola Manetti.
PALME
-Servizio Tg2 sulla processione delle Palme a Gerusalemme. L’inviata (o redattrice o speaker? boh) a un certo punto dice che il corteo è partito da «Bitfeig» con la “g” dolce. Ci metto un po’ a realizzare: Betfage. La suddetta non ha mai letto il Vangelo. Mah.
-Grazie a: Giuseppe Rasori.
DEUS
-C’è un film di fantascienza, inglese, dell’anno scorso. L’ho visto per caso e sono rimasto piacevolmente sorpreso. Si intitola «Deus. La sfera nera». Attori non di primo piano e budget limitato. Comincia col solito refrain della Terra a risorse esaurite e al collasso per l’inquinamento. Ma poi si riscatta nel finale e diventa –da me e da quelli che come me la pensano- condivisibilissimo. Ne consiglio la visione.
Grazie a: Roberto Urizzi.
OSS
-Poveri gli ossessivi: tra raccolta differenziata e covid e password etc. se non si sparano poco ci manca, chiedete agli psichiatri. Chissà cos’altro escogiteranno i TdC per renderci la vita impossibile…
-Nel calendario che vi ho più volte segnalato ho trovato che sulla tomba della Fallaci a Firenze c’è scritto solo: «Oriana Fallaci. Scrittore». Alla fiorentina: o grulle! o strulle!
EUROPRODI
-«Trecento da mamma/duecento dal babbo/e fanno cinquecento/sono quattrocento per l’ingresso/anche il gelato/le posso offrire/Sono contento perché stasera/me ne andrò al cinema con Milena…». Questo cantava Gianni Morandi nel 1963. 500 lire sono ¼ di euro. Ci uscivano due biglietti di cinema e due gelati.
BARACK
-Vabbè, vediamoci ‘sta fiction sul centenario aeronautico, Ra1, 21,30. Si comincia però più di un quarto d’ora dopo, perché Amadeus ha i suoi tempi (prima il pigliatutto era Conti, ma sic transit gloria mundi da quelle parti) e poi c’è l’irrinunciabile pubblicità. La fiction: attori cinquantenni che interpretano personaggi che ne avevano venti (una addirittura meno di diciotto). Baracca a letto con la fidanzata. Nel 1916? Era d’uso o solo D’Annunzio? Boh. Poi, per risparmiare, cartoni animati e monologhi teatrali. I titoli di coda dimenticano che nel 1923 c’erano Mussolini e Balbo. Si chiude con le Frecce, com’è giusto, nel cielo. Grazie a quest’ultimo, almeno ci hanno risparmiato Mattarella.
PREZZEMOLO
-Francesco Baracca? Beppe Fiorello. San Giuseppe Moscati? Beppe Fiorello. Il beato Salvo D’Acquisto? Beppe Fiorello. Domenico Modugno? Beppe Fiorello. Il terzo film su Diabolik, no? In omaggio alla regola: mai scegliere un attore somigliante, basarsi su altri criteri.
Grazie a: Andrea Marghinotti


