ROGHI

Arriva il caldo ed ecco i roghi. Riscaldamento globale? Seeeh: “…i roghi in Sardegna attribuiti all’incredibile, impossibile temperatura dei 50, 60 gradi quando tutti sanno che sono certi pastori assoldati dalla criminalità organizzata per mungere i sussidi statali e regionali” (M. Del Papa, 29.7.25).

ISRAELE

Come mai il coro contro Israele è ormai unanime? Eh, talvolta la propaganda diventa tormentone, e il tormentone diventa un boomerang. Per decenni l’Occidente è stato inondato da film e iniziative, anche scolastiche, “per non dimenticare”. Evidentemente, in tanti, troppi, la molla compressa non vedeva l’ora di scattare, e di riversare sugli ebrei l’accusa di “genocidio”. Si badi: non Israele, ma ebrei, come -ahimè- si comincia a vedere qua e là…

GARLASCO

Una ragazza annega in piscina. Spiace, certo, ma niente di particolarmente eccezionale in estate. Però i tiggì ci insistono sopra da una settimana. Perché? Sperano in un altro “caso Garlasco”? Un noto giornalista del passato soleva raccomandare ai colleghi: “Non dite a mia madre che faccio il giornalista, lei crede che suono il piano in un bordello”.

grazie a: carlo bernardi e “E”.

CANTANTI

Tutte uguali: cosce al vento e ombelico pure. Ora, anche unghie lunghissime e decorate. Non è colpa loro, lo so. I soli modelli loro proposti sono in stile trojetta: le cantanti americane. Che, a loro volta, se sul palco si conciano così e si agitano in stile è, evidentemente, perché sanno che il loro pubblico adora la volgarità pacchiana. Solo che esse fanno soldi, le imitatrici li spendono…

CATTOCOMUNISTA

“A sinistra, invece, un gotha che influenza scelte e modella il sociale ce l’hanno sempre avuto. Non servono le urne: comandano comunque. Il potere che non si vede, ma c’è. Università, magistratura, fondazioni, editoria, scuole, Ong, fino alla Rai (…). È il blocco cattocomunista, nato dal bizzarro patto tra ex comunisti e cattolici d’apparato. Un blocco che non vince, ma resiste. Non governa, ma comanda. Finché il centrodestra non costruirà un suo vero contro-potere culturale e istituzionale, resterà, di fatto, minoranza. Anche quando vince” (L. Bisignani, 28.7.25).

grazie a: mario tavino