NORMANDIA

“La Russia, vincitrice della seconda guerra mondiale, non è stata invitata quest’anno alle celebrazioni a cui ha sempre partecipato: in compenso era presente Zelensky che guida l’Ucraina, il cui eroe nazionale è Stepan Bandera, leader nazionalista e nazista che schierò l’Ucraina tra i satelliti del Terzo Reich macchiandosi di stragi e deportazioni di ebrei (e polacchi) e costituendo reparti di SS che oggi vengono rievocati nei fregi dell’attuale esercito di Kiev” (G. Gaiani, 7.6.24).

MANIPULITE

«Apparentemente – spiega – il mio partito non prendeva soldi. Però nella cordata vincitrice di ogni appalto c’era sempre una cooperativa rossa con una percentuale di lavori. Dal 10 al 15% (L. Pellegrino, ex senatore Pci-ndr)… Eh già, le famose cooperative rosse, intoccabili in alcune regioni storicamente guidate dalla sinistra, e vere cinghie di trasmissione, insieme con la Cgil, del potere comunista in politica e in economia” (R. Razzante, 6.6.24).

FORESTE

“…nella notte fra il 3 e il 4 giugno un pesante bombardamento dal Libano con ordigni incendiari di diverso tipo, dalle bombe di mortaio ai droni suicidi e anche missili con testate adattate ad appiccare il fuoco anziché esplodere, ha colpito il nord di Israele innescando decine di incendi di vaste proporzioni che hanno distrutto migliaia di ettari di foreste. C’è da sottolineare che si tratta di foreste che sono state piantate dagli israeliani negli ultimi 100 anni per strappare il territorio alle rocce desertiche e renderlo fertile” (M. Sfaradi, 5.6.24). Gli ecologisti? Zitti…

CONTE

“Giuseppe Conte rappresenta nel panorama politico italiano il parassitismo più disastroso e cinico che fa leva sui disagi della povera gente. È un pittoresco personaggio senza idee che fonda il suo consenso sull’odio sociale e sull’elargizione indiscriminata di bonus e super bonus che lo consegneranno alla storia come l’uomo che ha creato il più profondo buco di bilancio nelle casse dello Stato. C’è nell’agire di questo dandy di Volturara Appula un cinismo davvero deplorevole: lui, uomo che da avvocato ha prestato i propri “servigi” alle banche e alle multinazionali, oggi recita il ruolo di capopopolo inseguendo adesso il consenso di quella povera gente che di quelle banche e multinazionali è un obiettivo di speculazioni. Il solo ricatto è quello del suo partito di miracolati e disperati (“votateci se volete il reddito di cittadinanza”) che promettono soldi senza lavorare. È destinato a sparire. E anche presto” (V. Sgarbi, 25.5.24).

PATRIZIO

La diocesi di Milano è detta non “milanese” ma ambrosiana, da sant’Ambrogio, che la segnò talmente da dare il suo nome anche al rito liturgico e al canto. Orbene, c’è un altro luogo, un’intera nazione addirittura, che deve tutto al suo santo, l’Irlanda. Perciò vale la pena di conoscere la vita di “Patrizio” (P. Gulisano, ed. Ares, pp. 160, €. 15).