EU

“…la complessità e la deidentificazione dei meccanismi di decisione è scientemente progettata per disorientare la rappresentanza popolare a vantaggio di gruppi di pressione, esperti, tecnocrati (…). In Europa ci ritroviamo politici politicamente battuti nel loro Paese di origine, la trattativa è condizionata da capi di governo che sono in scadenza e che tra poco tempo non conteranno più nulla nella loro nazione” (S. Fontana, 19.7.24).

WASHINGTON

“Con un po’ di buon senso, basta immaginare come reagirebbe Washington alla presenza di basi russe (o cinesi) in Canada o in Messico per comprendere in quale contesto si sta posizionando l’Europa (…) «Capisco i desideri dell’Ucraina, è un paese sovrano, ma l’adesione dell’Ucraina alla NATO è solo una garanzia della terza guerra mondiale», ha detto il premier slovacco Robert Fico (…) Più la NATO si avvicina alla promessa che l’Ucraina si unirà all’alleanza una volta finita la guerra, maggiore sarà l’incentivo per la Russia a continuare a combattere” (G. Gaiani, 13.7.24).

SUMMIT

“Il bilancio del summit NATO di Washington per i 75 anni dell’Alleanza Atlantica sembra confermare la tendenza dell’Occidente a cercare il confronto militare con la Russia e quella degli Stati Uniti e dei loro vassalli a lasciare un’Europa sempre più debole sul piano politico, militare, sociale ed economico” (G. Gaiani, 13.7.24).