“Parliamo di questa deputata brasiliana che si era rifugiata in Italia per evitare un processo in Brasile. Sia chiaro: lei era una bolsonariana, una conservatrice, e il governo di Lula gli vuole fare un mazzo così. Bene. Sapete che cosa è successo? Che Angelo Bonelli, che l’unica cosa che sa fare è presentare denunce in procura, ha denunciato la deputata rivelando alla polizia il suo indirizzo dove sono andati a prenderla (…) ma è lo stesso Bonelli che ha candidato la Salis per non andare a processo in Ungheria? Cioè: voi denunciate una deputata brasiliana per farla andare in processo da Lula in Brasile mentre avete candidato una carcerata ungherese per evitarle la detenzione in Ungheria. Siete veramente dei quaquaraquà” (N. Porro, 1.8.25). No, caro Porro, non sono quaquaraquà, sono comunisti. Che, a differenza dei destri, non dormono mai.
BRAZIL
Per i lettori che hanno apprezzato le segnalazioni di fumetti da me effettuate in questo spazio, eccome altre, sempre delle affidabilissime e sofisticate edizioni ReNoir-NonaArte. Chi è già in possesso del primo volume di Bruno Brazil, di Vance-Greg, integrale e filologicamente annotato, sappia che sono usciti il 2 e il 3, elegantissimi. Infine, chi ha il politicamente scorretto Don Bosco di Jijé (il fumetto a tema religioso più venduto al mondo), non può perdere, dello stesso autore, il western Jerry Spring (annata 1954-55). Li trovate nelle fumetterie o nelle librerie che hanno una sezione apposita.