«L’ermetismo egizio e il simbolismo solare, rimesso in auge da Marsilio Ficino e dagli umanisti italiani, aveva conosciuto una straordinaria voga per le scoperte di Copernico e di Galileo; scoperte che, per i contemporanei, illustravano in primo luogo il trionfo del sole e dell’eliocentrismo. Recenti indagini hanno individuato le implicazioni religiose, per la maggior parte nascoste o camuffate, dell’astronomia e della cosmografia del Rinascimento. Per i contemporanei di Copernico e di Galileo l’eliocentrismo era più di una teoria scientifica: essa segnava la vittoria del simbolismo solare sulla scienza medievale, e cioè la rivincita della tradizione ermetica, che si considerava venerabile e primordiale, precedendo Mosè, Orfeo, Zoroastro, Pitagora e Platone, contro il provincialismo della Chiesa medievale» (Mircea Eliade, in Quaderni di Avallon, n. 24: “Fine dei tempi, fine del millennioâ€). Così è un po’ più chiaro il perché del processo a Galileo.
RISORGIMENTO 4
Johan Strauss, il re del valzer viennese, nel 1872 a Boston diresse una sua composizione appositamente scritta, dal titolo “Il Giubileo della Pace Mondialeâ€. Ci volle una specie di hangar per contenere i centomila spettatori, i ventimila tra musicisti e coristi, i cento sotto-direttori d’orchestra. Solo due anni prima lo Stato Pontificio era caduto e le logge americane (con quelle inglesi) avevano finanziato il Risorgimento italiano dai Mille in avanti, col preciso patto di farla finita una volta per tutte col “papismoâ€. A pensar male…
RADIO
Lunedì 20 settembre 2010 a RadioMaria, dalle 10,25 alle 11,45, Rino Cammilleri parlerà del suo libro “Gli occhi di Maria†(Rizzoli), ospite di Angela Pellicciari nella trasmissione dedicata a “La vera storia della Chiesa†che si tiene ogni terzo lunedì del mese. Il libro descrive la straordinaria ondata di miracoli (espressione di Renzo De Felice) che si verificò nel 1796 nello Stato della Chiesa alla vigilia dell’invasione napoleonica.
PACE
«Adesso, come figli del Dio della pace, scambiamoci un segno di comunione fraterna». Questa frase la sentiamo a messa ogni domenica (o ogni giorno, dipende dalla frequenza). C’è un solo passo, nella Scrittura, in cui si parla del «Dio della pace»: la Seconda Lettera ai Corinzi (13, 11). Numerosi sono, invece, i passi in cui spunta il «Dio degli eserciti» (p.e. Is 13,4). Sotto questo punto di vista, la frase diventerebbe: «Adesso, come figli del Dio degli eserciti, scambiamoci un ceffone». Simbolico, s’intende, come quello che si dava ai cavalieri nella cerimonia dell’investitura. Ma per fortuna la liturgia segue i «segni dei tempi» e i tempi odierni richiedono pacifismo. Dunque, tranquilli, in chiesa continueremo a volerci bene.
RISORGIMENTO 3
Il celebre storico Gaetano Salvemini fece una volta il conto dei caduti di parte piemontese e garibaldina. Custoza (1848): 270. Curtatone: 166. Novara (1849): 578. Cernaja (Crimea): 14. San Martino (1859): 761. Varese: 22. Calatafimi (1860): 30 (i garibaldini durante tutta la spedizione ebbero in tutto 68 morti). Volturno: 506. Castelfidardo: 61. Bezzecca: 121. Custoza (1866): 736. Lissa: 620. Mentana: 150. Qualcuno, per cortesia, faccia ora la conta dei morti di parte avversa, “briganti†compresi, e vediamo se il conto torna.
VIAREGGIO
Domenica 31 ottobre 2010, nel quadro del 2° Convegno di studi Valtortiani “La Persona del Diavolo nella cultura cattolica e in Maria Valtorta”, a Viareggio, Centro Congressi Principe di Piemonte (55049 Viareggio -LU- 130, vl. Marconi; tel: 0584 409074), alle ore 15,00 il prof. Rino Cammilleri parlerà sul tema: “I Santi in lotta con il Diavoloâ€. Per informazioni e programma completo: Sig.ra Antonella Natali tel. 3394387488 – antonella.natali@libero.it.


