“…entrambi pubblici ministeri a Trani all’epoca dei fatti. Il primo, condannato in via definitiva per violenza sui testimoni, oggi svolge le funzioni di giudice civile al Tribunale di Milano, sezione immigrazione, dopo un periodo di sospensione disciplinare di nove mesi deciso dal Csm. Il secondo, anch’egli condannato in via definitiva per violenza sui testimoni e successivamente condannato in primo grado a tre anni e nove mesi per falso ideologico in relazione alla falsificazione di verbali, con interdizione quinquennale dai pubblici uffici, è destinato a diventare giudice a Torino al termine della sospensione disciplinare di due anni” (F. Lodige, 23.2.26). Non si butta via nulla…