Antidoti

MULIEBRI

L’ultimo grido dalla savana femminile è martoriarsi i padiglioni auricolari per appenderci decine di anellini & altri oggetti metallici. Il buco timpanico, in più, è occupato dagli auricolari telefonici per restare connesse 24h. Ovviamente, dai lobi pendono talvolta più d’uno orecchini. Buon Natale. Ma davvero credono di essere più belle così? Misteri muliebri…

STRAVAX

“Uno studio giapponese da poco realizzato rileva aumenti significativi delle morti per cancro a partire dal 2021, dopo la terza dose di vaccino a mRNA (…). Fino al 2020 si era registrato un continuo calo dei tassi di mortalità per cancro osservato in tutte le fasce d’età nell’arco del decennio precedente (…). A partire dal 2021, anno di inizio della campagna vaccinale, si è registrata un’impennata di casi” (P. Gulisano, 25.4.24).

NORMANDIA

“La Russia, vincitrice della seconda guerra mondiale, non è stata invitata quest’anno alle celebrazioni a cui ha sempre partecipato: in compenso era presente Zelensky che guida l’Ucraina, il cui eroe nazionale è Stepan Bandera, leader nazionalista e nazista che schierò l’Ucraina tra i satelliti del Terzo Reich macchiandosi di stragi e deportazioni di ebrei (e polacchi) e costituendo reparti di SS che oggi vengono rievocati nei fregi dell’attuale esercito di Kiev” (G. Gaiani, 7.6.24).

MANIPULITE

«Apparentemente – spiega – il mio partito non prendeva soldi. Però nella cordata vincitrice di ogni appalto c’era sempre una cooperativa rossa con una percentuale di lavori. Dal 10 al 15% (L. Pellegrino, ex senatore Pci-ndr)… Eh già, le famose cooperative rosse, intoccabili in alcune regioni storicamente guidate dalla sinistra, e vere cinghie di trasmissione, insieme con la Cgil, del potere comunista in politica e in economia” (R. Razzante, 6.6.24).

FORESTE

“…nella notte fra il 3 e il 4 giugno un pesante bombardamento dal Libano con ordigni incendiari di diverso tipo, dalle bombe di mortaio ai droni suicidi e anche missili con testate adattate ad appiccare il fuoco anziché esplodere, ha colpito il nord di Israele innescando decine di incendi di vaste proporzioni che hanno distrutto migliaia di ettari di foreste. C’è da sottolineare che si tratta di foreste che sono state piantate dagli israeliani negli ultimi 100 anni per strappare il territorio alle rocce desertiche e renderlo fertile” (M. Sfaradi, 5.6.24). Gli ecologisti? Zitti…