Un altro di voi si è cimentato con la scrittura di un romanzo: Ermanno Liberatoscioli, “Il portachiavi di Gino” (www.edizioniilviandante.it, pp. 300, €. 16). Leggetelo e sappiatemi dire che cosa ne pensate.
ILVA
«Hanno distrutto l’Ilva perché questi comunisti, compreso il Sole 24 ore e la Confindustria che è stata zitta, hanno espropriato l’Ilva ai legittimi proprietari, invece di chiedergli di fare più investimenti e di chiudere i campi a carbone. Invece di pretendere dal privato quello che avrebbero potuto e dovuto pretendere, che cosa ci hanno raccontato? Che muoiono migliaia di persone. E oggi sapete che cosa c’è di nuovo?
1. Che è morta l’Ilva e pagheremo noi contribuenti questa disfatta.
2. Che andremo a comprare l’acciaio dai cinesi, senza poterlo neanche far passare per il canale il Suez perché là ci devono difendere gli americani.
3. Che continueremo ad inquinare perché, come abbiamo visto a Bagnoli, quando i siti produttivi vengono abbandonati inquinano ancora di più.» (N. Porro, 13.1.24).
MEDIATORE
Sapete chi è il mediatore Ue per la crisi nel Mar Rosso? Di Maio.
ZELEN
Gli Usa mollano l’Ucraina. Ormai, la carne degli ucraini è servita allo scopo e il comico non serve più. I superstiti li mantenga la Ue.
CALENDARIO
13 gennaio. «Il dizionario è l’unico posto in cui successo viene prima di sudore» (V. Lombardi, in “Il Calendario del Buongiorno 2024”, Grafiche Logos srls, v. Botticelli 30, Milano).
GAZA
«Più volte sono stati pubblicati a mo’ di denuncia, un po’ in tutto il mondo, i libri scolastici in uso nelle scuole palestinesi dove si insegna che la fine dello Stato Ebraico è vicina e che è santa la morte Jihadista» (M. Sfaradi, 10.1.24).
POLO
Il 9 gennaio 1324 moriva Marco Polo. Settecento anni. Celebrazioni? Nisba. Eh, ma vuoi mettere il caso Ferragni? O il saluto fascista? O la minipistola del deputato?
CAPOLAVORO
Casalinga anno 1946, talmente silenziosa e sottomessa da prendersi le botte quotidiane dal marito manesco. Però è capace di accordarsi con un militare americano negro che non parla italiano per far saltare col tritolo il bar dei consuoceri. Mah. Regia di P. Cortellesi. Capolavoro acclamato. Boh.


