Della dipartita di Guccini non me ne frega molto, di quella di Abbe Lane un po’ di più. Fu il sogno proibito degli italiani davanti alla tv in bianco e nero. Formosissima americana regina del chachacha e del mambo, rossa e conturbante, era guardata a vista da suo marito, il direttore d’orchestra ispano-cubano Xavier Cugat, che dirigeva tenendo in braccio un chihuahua. Era basso e tracagnotto, per forza tutti gli occhi erano su di lei, che aveva, per giunta, oltre trent’anni meno di lui. Io ero un ragazzetto…
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