L’inno di Mameli, a giudizio unanime, fa pena. Per giunta non era di Mameli ma di un prete barnabita. Musicato da tal Novaro, nel Paese dei più grandi musicisti di ogni tempo. Ora, poiché Pavarotti e ora Bocelli sono condannati a cantare “vincerò!” ogni volta, perché non adottare questo come inno? Ps. Conobbi Bocelli da giovane in un locale toscano dove lui suonava il pianoforte e io la chitarra. Ma non può certo ricordarsene, dato che, per forza di cose, mai mi vide…
il blog di Rino Cammilleri


