Sui social circola ossessiva un foto di un ragazzino libanese che -dice la didascalia- era felice per la visita del papa. E che è stato trovato morto sotto le macerie di un bombardamento israeliano. Ora, io capisco l’odio per Israele di chi è contento di stare sotto gli hezbollah. Capisco anche il pecorume di chi si fa gratuito ripetitore di cose non verificate. E’ vero che la propaganda rimbambisce, ma nella foto scelta c’è un ragazzetto che porta sulla camicia la foto di Khomeini, non del papa…