Qualunque rincaro per qualsiasi motivo lo paga il consumatore finale, cioè il pensionato con la minima. Al grido di “ahò, non posso mica rimetterci!” tutti gli anelli della catena scaricano a cascata sull’ultimo, quello terminale che non ha nessuno sotto di lui sul cui groppone riversare il rincaro. Se penso che un caffè al bar lo pago duemilacinquecento lire mi viene da piangere.
il blog di Rino Cammilleri


