“…che fine ha fatto la tanto decantata e paventata “Nato Islamica” appena creata da Riad, Islamabad e Ankara? Sono bastati i primi attacchi missilistici Houthi sui territori sauditi a far fare orecchie da mercante a Turchia e Pakistan, i quali si sono limitati a dichiararsi dispiaciuti, con Erdogan che s’è affrettato ad affermare che “l’accordo e l’alleanza militare non sono ancora attivi”. Ciò (…) “ha palesato come i trattati fra musulmani non valgano la carta su cui sono scritti”. Intanto il “ministro degli esteri iraniano, Abbas Araghchi, che vola a Pechino per chiedere aiuti militari; le autorità cinesi lo accolgono, lo ascoltano, ma poi vendono i propri missili cinesi DF 15A ai sauditi che li sparano contro gli Houthi alleati dell’Iran” (N. Greppi, 18.9.26).