Dicembre 2009

Ebraismo

Dopo che i Romani ebbero distrutto il Tempio e Gerusalemme, come mai l’ebraismo perdurò in Occidente? Risposta: perché il cristianesimo lo consentì. «Il culto religioso dell’ebraismo non venne mai proibito. Il sacrificio pagano, per contrasto, fu interdetto nel 341 (…). Quando, dopo il 350, Costanzo ebbe il trono prevalendo su un contendente che aveva avuto il supporto dei pagani, chiuse tutti i templi dell’impero, proibì l’accesso pena la morte». Così scrive Jacob Neusner (uno dei massimi teologi dell’ebraismo viventi) nel suo libro dal titolo significativo Ebrei e cristiani. Il mito di una tradizione comune (San Paolo). L’opera mette i puntini sulle «i» da parte ebraica per quanto riguarda la faccenda dei «fratelli maggiori». Ebraismo e cristianesimo sono due religioni diverse, dice, ed è bene averlo chiaro, altrimenti si rischia il classico dialogo tra sordi.

Dio è cattolico?

«Caro Teofilo, poiché sai che sono religioso e mi chiedi di parlarti della mia religione, la prenderò un po’ alla larga. Mi dici che, da qualche tempo, senti una specie di prurito nell’anima, un vago senso di insoddisfazione talvolta misto a angoscia. Ogni tanto, specialmente di fronte alle sconfitte e alle delusioni, ti ritrovi a porti le grandi domande dell’uomo, le quali poi, ti accorgi, sono condensabili in una sola: perchè? Mi confessi di avvertire confusamente che qualcosa ti spinge ad interessarti del tema «religione», ad approfondirlo, ma non sai a chi rivolgerti. Ti sei aperto con me, forse l’unica persona di tua conoscenza e confidenza che sai in qualche modo (mi si passi il termine) “esperto”, magari perchè, visto che ho una fede, almeno ho affrontato l’argomento da gran tempo e sono, dunque, in grado di darti qualche risposta. Sì, ti sei rivolto alla persona giusta, dal momento che la fede, io, l’ho trovata da adulto dopo averne bazzicate diverse altre (non religiose, va detto, ma una fede è una fede). Come tanti, hai frequentato l’oratorio da bambino, hai seguito anche il catechismo e fatto la Prima Comunione con gran dispendio di abito nuovo, pranzo, invitati e regali. Ma l’adolescenza ti ha portato via da tutto questo. L’ha fatto così, in modo soft, quasi non te ne sei accorto. Dopo tanti anni, ora, da grande, ti confronti con le asprezze della vita e cominci a cercare qualche risposta. Ma sei piuttosto frastornato dalla molteplicità dell’offerta. Tante, in effetti, sono le religioni, e altrettante, se non di più, le proposte esistenziali d’altro genere. Qual è quella giusta? Bella domanda, alla quale cercherò di rispondere come posso». Cari lettori di Antidoti, questo è l’incipit della mia ultima fatica: Dio è cattolico? (Lindau). E’ in libreria dal 19 novembre. Buona lettura e aspetto i vostri commenti.

Microcredito

Piero Gheddo, decano dei missionari italiani, sul mensile «Il Timone» del dicembre 2009 ha scritto un articolo che così comincia: «Muhammad Yunus, fondatore della Grameen Bank che dal 1976 ha diffuso il microcredito fra milioni di famiglie povere del Bangladesh, ha certamente meritato il Premio Nobel 2006 per la Pace. E’ stato accolto trionfalmente in Italia pochi mesi fa. Ma nessuno ha ricordato che le “banche per i poveri” in Bangladesh le hanno iniziate i missionari cattolici e protestanti negli anni Venti del Novecento». Più avanti un missionario cattolico spiega a Gheddo: «I piccoli prestiti che fanno le Credit Union (cioè le banche della Chiesa) vengono restituiti col modico interesse del 12% annuale, molto più basso di quello che fanno le banche (del 22-24%) e meno della metà di quello che fa la famosa Grameen Bank di Yunus, che arriva a pretendere il 28% annuo di interesse sui prestiti». Ohibò. Nel resto dell’articolo, molto interessante, si spiega come i Credit Union si rivolgano ai poveri più poveri: i tribali pagani e cristiani. Mentre la Grameen Bank lavora con bengalesi musulmani o indù. I missionari devono combattere con una mentalità arretrata e immobilista, insegnando ai tribali a risparmiare per restituire il prestito (novità rivoluzionaria) e a non accontentarsi della pura sopravvivenza, magari intraprendendo un’attività (cosa altrettanto rivoluzionaria, perché fa emergere i giovani intraprendenti e toglie potere agli anziani conservatori). Grazie a questo lavoro educativo, «oggi ci sono decine e decine di uomini e donne che sanno partecipare a una riunione, discutere e spiegarsi, tenere i registri contabili». Tutto questo –aggiungo io- finirà per avere conseguenze politiche (come già accade in certe zone dell’India), perché i vecchi ceti dominanti non tollereranno una democrazia allargata agli ex “inferiori”. E’ l’antico problema che il cristianesimo, maestro di libertà e dignità, ha sempre incontrato in Oriente.

Puerpera

Dalla cronaca milanese de «Il Giornale» del 5 dicembre 2009. Titolo: «Truffe ai preti anziani. Olandese finisce in carcere». A un certo punto, nell’articolo si legge: «L’uomo, un olandese di 48 anni, ieri è stato arrestato per truffa aggravata grazie a un lavoro di squadra svolto dalla sospettosa puerpera del prete, dall’addetto alle pulizie e dal nuovo parroco» (il corsivo è mio). Eh, mai fidarsi dei correttori automatici…

Modena 06/02/2010: L’inquisizione e il caso Galileo

Presso la Parrocchia dello Spirito Santo
via F.lli Rosselli 160
41125 Modena

Seconda di cinque lezioni nel contesto del
Terzo Corso di Apologetica – MODENA
Gennaio/Marzo 2010:
– Le crociate
– L’inquisizione e il caso Galileo
– I conquistadores e le civiltà precolombiane
– La rivoluzione francese
– I totalitarismi del XX secolo e il Magistero della Chiesa
Ref. Giuliano Bursi
338 2137541
athena@athenamedica.com

Garibaldi

Luciano Garibaldi (nulla a che vedere con l’Eroe col poncho) è un giornalista di razza, di quelli che vanno di persona a fare le interviste e a controllare le fonti. Il suo ultimo libro è O la croce o la svastica. La vera storia dei rapporti tra la Chiesa e il nazismo (Lindau). Nel quale vi è una serrata e dettagliata narrazione di tutto quel che può servire a conoscere l’intera vicenda, senza fronzoli e abbellimenti stilistici (l’essenzialità è ciò che personalmente più apprezzo nei libri di storia), comprese le Appendici documentarie. Le chicche vi sono copiose. Ne riporto un paio. «Nell’immediato dopoguerra un gruppo di famiglie ebree cui era stato negato l’ingresso negli Stati Uniti (…) chiese aiuto al Pontefice». Che era Pio XII. Questi incaricò il Nunzio di girare la richiesta all’allora dittatore della Repubblica Dominicana, generale Rafael Trujillo. Il quale, sentita la richiesta, rispose: «Come posso rifiutare una richiesta del Papa? Avranno terra, case, tutto ciò che necessita per una colonia ben organizzata». Così, i quattrocento ebrei approdarono a Santo Domingo. Ancora: «Nel 1963 fu inaugurata a Berlino, nel quartiere operaio di Siemensstadt, la chiesa cattolica Regina Martyrum, edificata in memoria dei religiosi impiccati in seguito ai fatti del 20 luglio». Cioè, la famosa Operazione Valkiria del 1944, il cui fallimento portò all’esecuzione di oltre settemila persone implicate nell’attentato a Hitler. «Tutti dissero che, avendo fatto costruire quel tempio, la Chiesa di Roma implicitamente aveva ammesso la liceità del tirannicidio».