La notizia che sul computer del cardinale belga Danneels era stata trovata la foto di una bimba nuda ha fatto il giro del mondo. Ma quella che segue (segnalatami il 9 luglio 2010 da Umberto Barelli, residente in Olanda) naturalmente no (e poi dicono che non ci sono complotti…). La foto in questione era stata inviata da una fotografa a un concorso della rete televisiva VRT, nel cui sito culturale si trova con le altre. Quando si apre il sito, le immagini vengono salvate nelle cartelle temporanee del computer. Il computer del cardinale era stato sequestrato il 24 giugno dall’Ufficio del Pubblico Ministero di Bruxelles nel corso delle perquisizioni per la c.d. â€Operatie Kelkâ€, l’indagine sui presunti abusi sessuali da parte di membri del clero cattolico. L’Ufficio del P.M. ha chiarito (in seguito) che la foto in questione non è pornografica. Il cardinale, intanto, ha annunciato querela per la fuga di notizie, e il Ministro della Giustizia belga ha dovuto avviare un’indagine interna.
TEMPO
Una volta, a un party per bestselleristi organizzato dalla San Paolo, al tavolo dei tramezzini mi rivolsi a quel simpaticone di De Crescenzo (la cui bonomia traboccava una sera sì e l’altra pure al Maurizio Costanzo Show) e, tanto per attaccar discorso, gli chiesi, sorridendo, se per caso avesse letto il mio «Il quadrato magico». Che non era certo opera di esordiente, visto che aveva già fatto sei edizioni per Rizzoli e, finito addirittura in classifica, stava nella collana BestSeller della Bur. In più, ero ospite come lui del party per happy few. Ebbene, non avevo finito la frase che quasi mi azzannava alla gola, gridandomi in faccia con espressione furibonda: «Io già devo leggere centocinquanta libri solo per farne uno mio!». Così, coda fra le gambe, mormorai uno striminzito e fantozziano «mi scusi…» e girai i tacchi. Eh, ognuno ha il suo modo per tenere alla larga gli scocciatori. In effetti, malagrazia a parte, uno scrittore affermato è sempre subissato da plichi, manoscritti, opere prime, con la postilla: «Se ha un po’ di tempo, vorrei un suo giudizio». Ora, se uno come me ha un po’ di tempo, va a fare due passi (anche andare al cinema va sotto la voce «lavoro»). Chiedereste un articolato parere legale gratuito a uno, che sapete avvocato, agganciato al bar? No, certo: sarebbe roba da film di Alberto Sordi. Tuttavia, tranquilli: io sono uno scrittore cristiano e non caccio via nessuno, anche a ricordo di quelli (due soli) che trovarono il tempo per leggere la mia opera prima, Dio renda loro merito. E poi, non si sa mai: non vorrei perdermi un’eventuale capolavoro ancora ignoto. Ma sappiate che, in caso di giudizio negativo, il sottoscritto deve anche trovare (altro) tempo per rispondere articolatamente e non urtare le suscettibilità del postulante (un paio dei quali, per tutto ringraziamento, mi mandarono in quel posto con insulti: cornuto e mazziato). Tuttavia, dato che l’onere aumenta, ho fatto come l’avvocato dell’esempio di cui sopra: col collega Mario Iannaccone ho aperto una scuola di scrittura creativa, che è il luogo naturale per valutare opere prime (anche saggistica). E poi, quattro occhi sono meglio di due.
DUEMINUTI
L’Associazione Due Minuti per la Vita (http://www.dueminutiperlavita.info) sta raccogliendo le proteste da indirizzare al Ministro per la Gioventù a proposito della campagna pro-contraccezione lanciata dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia con il patrocinio del Ministro suddetto (Meloni). La protesta (“Chi semina contraccettivi raccoglie aborti”; http://www.dueminutiperlavita.eu/Campagna_Sigo.html) attualmente ha fatto pervenire oltre 1100 email. “Ma sappiamo che nulla succederà fino a quando l’On.le Ministro non vedrà in pericolo il Suo ruolo e la Sua credibilità agli occhi degli italiani, cioè fino a quando non riceverà un vero fiume di proteste, di tale entità da non poterlo più ignorare né sottovalutare!â€, scrive il presidente dell’Admplv. Non mi pare abbia torto. E allora, forza.
HITLER
Notizia del 19 giugno 2010: in India si sta girando nella cosiddetta Bollywood un film intitolato «Caro amico Hitler», nel quale, tra le altre cose, si vede il Führer sostenere l’indipendenza indiana. Che c’è di strano -direte voi- dal momento che a quel tempo l’India era britannica? Il fatto è che la cosa ha suscitato le ire degli ebrei di nazionalità indiana, tanto che il protagonista, l’attore Anupam Kher, ha preferito rinunciare alla parte, scusandosi pure. Voi insisterete: una roba del genere non è una novità . Quel che, tuttavia, mi lascia pensieroso è la potenza della protesta: gli ebrei in India sono seimila (6000). E la popolazione complessiva dell’India supera il miliardo.
AFGHANISTAN
L’altra sera, vedendo al tg il solito servizio sulla situazione in Afghanistan (i talebani in forte ripresa; anzi, mai così forti), pensavo: è dal tempo della guerra di Corea che i media partecipano ai conflitti in cui sono implicate forze occidentali. Queste ultime, rette da governi democratici, abbisognano del consenso popolare in patria, dal quale consenso dipendono i finanziamenti (le guerre costano, tanto). E’ dalla guerra di Corea, infatti, che gli occidentali sono costretti a combattere con una mano legata (regole d’ingaggio, rispetto per i civili, limitazione allo spasimo dei caduti…) contro un nemico che, invece, ne approfitta, un nemico per il quale i diritti umani sono solo una debolezza occidentale. E, infatti, è dalla guerra di Corea che gli occidentali perdono un conflitto dietro l’altro (pur essendo in grado di letteralmente asfaltare Corea, Vietnam, Afghanistan eccetera). Bastò un’auto-bomba per far scappare gli americani dal Libano, e due cadaveri di marines trascinati da un camion per farli scappare dalla Somalia. Il risultato: la Corea del Nord è una minaccia nucleare per il mondo (senza contare i milioni di morti, anche per fame, nel Paese-Gulag); il Vietnam è tutto comunista (ricordate i boat-people? e il genocidio nella vicina Cambogia?), mentre i Paesi limitrofi languono sotto i regimi che sappiamo. La Somalia è terra di nessuno, per giunta rifugio di pirati e santuario di terroristi islamici. Il Libano, già cristiano, fa ormai praticamente parte della Grande Siria. Il fatto è che i media per loro natura suscitano emotività e le sinistre nella propaganda ci sguazzano, avendola inventata (v. il mio “I mostri della Ragione-2â€, Ares). Così, una retorica pseudofrancescana (noi dobbiamo essere migliori…, noi non siamo come quei barbari…, il vangelo dice di porgere l’altra guancia…) ha finito per modellare le opinioni pubbliche della democrazia e della libertà di parola. In nome della stessa retorica il clero occidentale rema contro, laddove quello altrui fomenta i suoi. Mi aspetto, naturalmente, che molti di quelli che mi leggono non siano d’accordo con me. Ma su una cosa non potranno che concordare: se si va in guerra, si va per vincere; sennò, meglio stare a casa.
PRETI
Vado alla messa solenne per s. Giovanni Battista, vorrei confessarmi. Macché: i preti sono tutti dietro all’altare, nei confessionali non c’è nessuno. Concelebrazione. Secondo loro è più “solenne†così. L’omelia è di quelle: siccome non ho niente da dire lo dico lo stesso, anzi, la mèno più lunga del solito, rimestando il torrone per trenta-minuti-trenta. Alla consacrazione, giacché non ci si può certo esibire in un’ammucchiata, ecco i saluti romani a distanza verso il calice. Consacratum est. Il tutto al ritmo delle chitarre pop (già : è “solenneâ€â€¦). Gli avvisi parrocchiali: data la solennità , ognuno di essi viene corredato da commento spiritoso, tanto per totalizzare un’ora abbondante complessiva. Certo, lo so, i preti come Dio comanda esistono. Ma sono tutti a sacrificarsi nel terzomondo. Certo, lo so, esistono anche quelli svegli. Ma sono tutti occupati a far carriera in curia e/o nei Sacri Palazzi. Eh, verrà la ghigliottina, già se ne sente il cupo brontolìo. Ma poi non si dica che i cattolici non se la sono meritata.
IRAK
Il 2 luglio il papa ha ricevuto l’ambasciatore dell’Irak e, tra le altre cose, ha detto che i cristiani irakeni hanno bisogno innanzitutto di sicurezza. La mente (mia) corre al suo predecessore Urbano II, che predicò la prima crociata per lo stesso, identico motivo. Ma i cristiani occidentali di oggi, tutti, guarderebbero con orrore a una proposta del genere. Anche il papa. Eh, in mille anni hanno cambiato testa e radicalmente. Al contrario, non pochi islamici continuano ad avere la stessa testa che avevano nel VII secolo. Eh, difficile “dialogare†con chi capisce una sola cosa…
GENDER
Nel libretto della storica Giulia Galeotti («Gender. Genere. Chi vuole negare la differenza maschio-femmina?», ed. VivereIn) c’è la definizione: «La teoria del gender sostiene che non esistano differenze biologiche tra femmine e maschi, essendo la femminilità e la mascolinità costruzioni culturali indotte, dalle quali bisogna liberarsi per stabilire un’autentica uguaglianza fra gli esseri umani». L’autrice ci informa che dal 2000 al 2006 l’Unione Europea ha speso oltre 3,5mld di euro per promuovere l’ideologia del gender.


