Ricordo a tutti che ogni sabato l’Antidoto esce non qui ma sulla Bussola (www.labussolaquotidiana.it) e vi resta anche la domenica.
BIBI
Il governatore dl Punjab, Salman Taseer, è stato assassinato da una sua guardia del corpo il 4 gennaio 2011. La sua colpa? Aver invocato il perdono per Asia Bibi, condannata a morte per aver «offeso» Maometto. A Peshawar un imam ha offerto una ricompensa di 5.853 dollari per l’uccisione della Bibi. In Pakistan il codice punisce severamente ogni sopracciglio inarcato contro la religione islamica ma si può offrire taglie e istigare all’omicidio tranquillamente. Terzomondo. Ma con l’atomica. Il Terzo Millennio credeva di aver risolto ogni problema col crollo dell’impero sovietico? Eh, in questa Valle di Lacrime non fai in tempo a cacciare un problema dalla porta che subito te ne entra un altro dalla finestra. Nessuna novità : il cristianesimo, in tutta la sua storia, è sempre stato alle prese con due avversari, uno interno e l’altro esterno. Quello interno, oggi, è la cristofobia delle élites occidentali. L’altro è il solito.
PERNA
Scrive Giancarlo Perna sul «Il Giornale» del 6 gennaio 2011: «Nel predicare un’accoglienza senza contraccambio e nella timidezza con cui difende le proprie ragioni la Chiesa di Roma è –al pari della sinistra- tra i massimi responsabili del crescente relativismo europeo. Si inalbera per la contraccezione, fa qualche storia se tolgono il crocifisso a scuola ma se ammazzano un prete in Turchia il papa è il primo a dire che è un caso isolato. Così dà l’alibi al silenzio dei governi Ue, entusiasti di fare gli gnorri. Se va bene a lui, figurati a noi. Mi ha colpito l’atteggiamento del Vaticano di fronte alla conversione cattolica del giornalista Magdi Allam. Costui, islamico, ha creduto profondamente al passo. Ha aggiunto al suo nome arabo quello di “Cristiano†e ha fondato un partito, Protagonisti per l’Europa Cristiana, con l’idea di dare battaglia all’integralismo musulmano. Appena visto che faceva sul serio, il pontefice –che pure lo aveva battezzato in San Pietro- ha fatto capire che Cristiano si agitava per conto suo senza l’appoggio della Chiesa. Ergo, la Santa Sede non vuole campioni della fede, preferisce il profilo basso. Perché meravigliarsi se poi l’Europa fa le tre scimmiette quando i suoi tradizionali correligionari sono trucidati nel vasto mondo?».
DAFNE
«A quaranta stadi da Antiochia era situata Dafne», dove esisteva un famoso tempio di Apollo. Nei pressi del tempio sgorgava la fonte Castalia, sede di un oracolo altrettanto famoso. Gallo, fratello di Giuliano l’Apostata, prima di finire ucciso nel 354 aveva cercato di «controbilanciare l’affluenza dei pagani con quella dei cristiani; di fronte al tempio aveva fatto costruire una chiesa e vi aveva fatto trasportare le reliquie di san Babila, un vescovo di Antiochia martirizzato sotto Decio». Ma «a un certo punto gli idoli ammutolirono cessando di dare oracoli». Giuliano, giunto ad Antiochia per preparare la spedizione contro i persiani (in cui poi perse la vita), intendeva servirsi degli oracoli. «Consultando un esperto negromante, gli fu risposto che la ragione del silenzio consisteva nel fatto che il luogo era contaminato» e che «la contaminazione era prodotta specialmente dalle reliquie di san Babila. Immediatamente Giuliano dette ordine di rimuovere le reliquie». I cristiani accompagnarono in massa il carro con le reliquie levando inni, ma Giuliano «arrestò molti cristiani e ne rinchiuse altri in carcere». Il 22 ottobre di quell’anno 362, «nel colmo delle notte il tempio di Apollo prese fuoco e fu totalmente distrutto (…). Per scoprire i colpevoli Giuliano sottopose alla fustigazione i custodi del tempio e alla tortura il sacerdote d’Apollo, ma non ricavò alcuna indicazione». Il fatto era che «l’incendio si era propagato dall’alto in basso, e quindi era fuoco calato dal cielo: contadini delle vicinanze attestavano di aver visto cadere un fulmine». Malgrado ciò, Giuliano ordinò contro i cristiani «rappresaglie lontane e vicine». Cfr. Giuseppe Ricciotti, Giuliano l’Apostata (Mondadori, 1956, pp. 265 ss.).


