“L’ultima edizione dei David di Donatello ha offerto una dimostrazione plastica di un’industria autoreferenziale: la pellicola ‘Le città di pianura’ di Francesco Sossai ha fatto il pieno con 16 nomination e ben 9 statuette conquistate (tra cui Miglior Film e Miglior Regia), pur avendo incassato al botteghino appena 800mila euro, a fronte di oltre 900mila euro di contributi pubblici e tax credit. È la fotografia perfetta della logica da circoletto e di amichettismo che domina la cinematografia nazionale, dove il giudizio del pubblico pagante viene totalmente subordinato al gradimento delle commissioni e dei salotti d’area” (E. Foscarini, 10.8.26). Zalone, incassi stratosferici, non lo premiano mai. Il c.d. governo di destra vada a casa, così almeno avremo un nemico visibile…
il blog di Rino Cammilleri



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