“Dal 2006 al 2023 quante roccaforti di Hezbollah hanno trovato i militari italiani? Zero! Anche se avevano indicazioni non hanno pubblicato le coordinate, non hanno mai denunciato la presenza di Hezbollah. Quando sono stati attaccati da Hezbollah dicevano fossero civili isolati. Nei rapporti Unifil si leggeva che non ci fosse Hezbollah in Libano, invece c’era eccome. (…) è ovunque nel sud del Libano, armato fino ai denti dove Unifil diceva che non ci fosse, (…) tunnel, strutture, armi e preparativi per l’invasione a 9 km dal confine, (…) dai villaggi in Libano che Unifil non ha controllato né prima né durante né dopo la guerra“ (A. Nardi, 10.4.26).
SACRAPERSONA
Siccome è Trump, tutti a difesa della “sacra persona” del papa, anche se quest’ultimo ha continuato col magistero aereo bergogliano e ha dato una risposta che è più da bulletto che da “sacra persona” (testuale: “Non ho paura di lui”). Nessuno si è preso la briga di analizzare quel che Trump ha detto. Fosse stato Obama o Biden, scommetto che Prevost avrebbe osservato un nobile silenzio. Da “sacra persona”. Sora Lella: “…annamo bbene!”.
ORAION
Tiggì serale sull’ammaraggio. La giornalista racconta lo splashdown dell’ “Oràion”. Che sarebbe la navicella Orion. Ora, sappiate che per diventare giornalisti Rai occorre aver fatto un anno e mezzo di tirocinio in una testata, poi superare un esame nazionale. Infine, vincere il concorso Rai.
LIBANESE
Sui social circola ossessiva un foto di un ragazzino libanese che -dice la didascalia- era felice per la visita del papa. E che è stato trovato morto sotto le macerie di un bombardamento israeliano. Ora, io capisco l’odio per Israele di chi è contento di stare sotto gli hezbollah. Capisco anche il pecorume di chi si fa gratuito ripetitore di cose non verificate. E’ vero che la propaganda rimbambisce, ma nella foto scelta c’è un ragazzetto che porta sulla camicia la foto di Khomeini, non del papa…
LIBANO
Così il deputato libanese Nadim Gemayel, cristiano maronita, figlio del presidente Bachir Gemayel assassinato nel 1982: “Chiediamo la separazione del Libano dal percorso di negoziati per il cessate il fuoco tra Iran, Stati Uniti e Israele. Il Libano non è parte dell’Iran, né lo sarà mai. Includerlo in questo percorso consacra l’egemonia iraniana sulla sua sovranità decisionale” (F. Punzi, 10.4.26).
HEZBOLLAH
“John Sparks, inviato di Sky News, ha raccontato che quando lui e la sua troupe si sono diretti verso Dahiya, un quartiere di Beirut controllato dal movimento sciita, “un membro di Hezbollah si è offerto di portarci sul sito di un bombardamento… ma ci ha detto che dovevamo essere veloci”. Hanno avuto due minuti di tempo per filmare solo le immagini che Hezbollah voleva che filmassero” (N. Greppi, 8.4.26).
grazie a: nicola manetti-francesco paolo vatti-mario tavino
Ricevo una mail intestata Agenzia delle Entrate. In fondo c’è una frase di Mattarella per la Giornata dell’OmoLesboTransfobia. Dunque, non solo la persecuzione fiscale, ma anche quella woke. E perpetrata dal mio personaggio preferito…
FUNERAL
Vittorio Messori mio maestro e amico, è morto il 3, venerdì santo. Ma il funerale sarà nell’abbazia di Maguzzano (Bs) sabato 11. Boh. Alle 9,30 di mattina. Altro boh. Meritava un cosa solenne nel Duomo di Milano, che pur ha benedetto le salme di fior di agnostici e radical-chic. Ma forse era troppo cattolico…


