Antidoti

ALBIONE

-Festeggiamenti in Bangladesh (e Corsica) per la vittoria argentina: «Già nel 1943, al culmine della seconda guerra mondiale, quando il Bangladesh faceva parte della Provincia del Bengala, una divisione dell’India durante l’amministrazione della Corona britannica, subì una delle peggiori carestie della storia. Almeno tre milioni di persone morirono per malnutrizione e le fotografie di bambini pelle e ossa che giacevano per le strade hanno fatto il giro del mondo. La carestia fu una conseguenza della strategia bellica inglese che, al fine di rallentare l’avanzata del Giappone, stabilì un blocco che impediva l’arrivo di cibo nella regione. Questa misura ha generato un feroce sentimento anti-britannico nella popolazione. Che per questo tifa come a Buenos Aires per l’albiceleste» (P. Manzo, blog Porro, 5.12.22).

-PreCovid, per sfogliare un quotidiano leccavi le dita. Ora soffi.

NUKE

L. Bisignani su “Il Tempo” del 18.12.22 ha cercato di (ma non è riuscito a) ”capire il reale motivo del rinvio sine die, in Italia, degli studi sulla fusione nucleare controllata, di tipo “pulito”. Sia il governo Draghi che i precedenti, in buona compagnia dell’Eni, hanno sempre messo il freno a mano al progetto, beneficiando invece i soliti noti a Parigi e Bruxelles. Perché?»

Comunque, F. Battaglia dice che «già negli anni Cinquanta del secolo scorso, se ne prevedeva l’avvento entro 10 anni; trascorsi i quali si disse che essa sarebbe arrivata dopo 20 anni; trascorsi i quali s’è detto che sarebbe arrivata dopo 30 anni. Mi sa che oggi potremmo dire che la fusione nucleare arriverà fra 50 anni».

FANTOZZI

-Sei al semaforo pedonale. Rosso. Senti una sirena in avvicinamento. Calcoli che il tuo verde scatterà proprio all’arrivo dell’ambulanza. Che infatti trova rosso. Così, rallenta a passo d’uomo e, per superare l’incrocio, aggiunge altre due sirene, quella be-bop e quella wiiiii! A due metri da te. Quasi devi chiedere che ti imbarchino causa sfondamento del timpano… Finalmente passa. E scatta il rosso. Tuo. Nel frattempo, altra gente è sopraggiunta. Tutti pigiati. Covid. Australiana. Forza…

-Quando fumo il sigaro seduto in un bar all’aperto, non solo il freddo, ma il mio diavolo custode fa sì che, in qualsiasi direzione mi giri, un delicato zefiro convogli il fumo nelle mie nari, così che starnuto e gli astanti, timorosi del contagio, mi guatano indignati.

GESU’

Tra i grandi fondatori di religioni l’unico predetto e annunciato è Gesù. Perfino famiglia, luogo e data di nascita, aspetto fisico, opere e morte finale, più resurrezione. Nella Scrittura i passi che lo riguardano sono circa trecento, è previsto anche il Battista battistrada. E Lui, nel presentarsi, dice chiaro: eccomi, quello che aspettavate sono Io. Qualche altro “profeta” può dire lo stesso? No? E allora non fateci perdere tempo…

COLPADIBOLSONARO

-«Nei primi 30 anni successivi alla fine della colonizzazione europea l’Africa ha abbattuto il 55% delle sue foreste e ancora la distruzione continua, in alcuni paesi a ritmo accelerato. La Costa d’Avorio (patria di Soumahoro, ndr) negli ultimi 50 anni ha perso quasi tutte le sue foreste. In Etiopia 60 anni fa il 30% del territorio nazionale era costituito da foreste e adesso la superficie boschiva è ridotta all’1%. La Repubblica democratica del Congo negli ultimi cinque anni ha eliminato in media un milione di ettari di foresta all’anno. Il Rwanda solo dal 2001 a oggi ha distrutto l’8,2% della sua superficie arborea. La Nigeria ha già più che dimezzato le sue aree boschive. L’elenco potrebbe continuare» (A. Bono, Lnbq, 30.11.22).

-Carlos Henrique De Souza Viegas: muito obrigado. Ringrazio anche Alessandro Grosso.

MACHETE

-«Il Giornale» è in vendita, pare. Intanto, sulla cronaca milanese leggo che il medico ferito a colpi di machete è morto. Poi, andando all’articolo completo, titolone sul machete. E, sotto, la foto fornita dai carabinieri: un’accetta. Auguro al «Giornale» di trovare un acquirente…

Ringrazio anche i lettori che hanno optato per l’Iban: Antonio Bramati, Franca Sacchi, Elena Glielmo, Clelia Cambiasio, Mario Tavino. Se qualcuno manca, mi scuso e pure se ho ripetuto qualcun altro. Il fatto è che PayPal mi avvisa subito, la banca no…

ALBIONE

-«Già nel 1943, al culmine della seconda guerra mondiale, quando il Bangladesh faceva parte della Provincia del Bengala, una divisione dell’India durante l’amministrazione della Corona britannica, subì una delle peggiori carestie della storia. Almeno tre milioni di persone morirono per malnutrizione e le fotografie di bambini pelle e ossa che giacevano per le strade hanno fatto il giro del mondo. La carestia fu una conseguenza della strategia bellica inglese che, al fine di rallentare l’avanzata del Giappone, stabilì un blocco che impediva l’arrivo di cibo nella regione. Questa misura ha generato un feroce sentimento anti-britannico nella popolazione. Che per questo tifa come a Buenos Aires per l’albiceleste» (P. Manzo, blog Porro, 5.12.22).

CILIEGIO

«Chiedi al padre di tuo figlio di raccoglierle per te». E’ un verso della famosa canzone di A. Branduardi “Il ciliegio” del 1977. Solo leggendo l’agenzia aletheia.org del 12.12.22 ho scoperto che, con musica diversa, si tratta di un vecchio canto di Natale anglosassone, “The cherry tree”, cioè “Il ciliegio”, il cui testo è tratto da un vangelo apocrifo e si riferisce a san Giuseppe. La Madonna, incinta, ha voglia di ciliegie e lui le risponde sgarbato. Poi si ravvede quando l’albero piega miracolosamente un ramo.