I magistrati italiani “spessissimo arrotondano i loro guadagni con incarichi dei quali in pochi parlano, (…) un sottobosco di poltrone distribuite a giudici in società partecipate o in imprese private. In particolare quelli del Tar e del Consiglio di Stato, quindi i giudici amministrativi, beneficiano di prebende soprattutto nei collegi consultivi tecnici previsti dal Codice degli appalti. Ci sono poi le toghe distaccate a Palazzo Chigi e che per due giorni a settimana incassano altri 30mila euro all’anno. Senza dimenticare gli incarichi doppi e tripli in enti di ricerca o università e perfino al Tribunale dell’automobile” (R. Razzante, 14.8.24).
DIBATTITO
Trump-Kamala: “La persona che dirige Abc News è amica intima di Kamala Harris ed è responsabile dell’incontro tra Kamala Harris e suo marito” (S. Magni, 12.9.24).
ps: ragazzi, torno a ripetere che il piatto piange…
SANGIULIANO
Sangiuliano è anche quello che aveva dato una regolata ai finanziamenti al cinema italiano. Da qui le lagne dei registi di sinistra (cioè, tutti).
VIAREGGIO
Che ci faceva a piede libero un algerino con precedenti penali a Viareggio? Armato di coltello? La scippata ha provveduto da sé. L’antico diritto romano esisteva “ne cives ad arma veniant” (traducetevelo da soli). Il ritorno alla giustizia-fai-da-te è conseguenza della latitanza dello Stato.
WALZ
Giri di Walz: https://lanuovabq.it/it/il-vero-strambo-e-tim-walz-il-vice-di-kamala-harris
KURSK
“L’attacco a Kursk, per molti ucraini un azzardo suicida, sembra infatti essere un’operazione tesa a guadagnare tempo per evitare un tracollo militare prima del voto negli USA. Una disfatta militare dell’Ucraina potrebbe avere effetti gravi sui consensi del Partito Democratico, l’amministrazione Biden e per Kamala Harris” (G. Gaiani, 6.9.24).
grazie a: laura emma alfieri
DUELLI
Da quando sono stati aboliti i duelli –alla spada o alla pistola- gli scontri si fanno verbalmente, attività nella quale donne e omo eccellono.
MILEI
“Dopo aver chiuso il Ministero per le donne, il genere e la diversità, il governo del presidente argentino Javier Milei ha chiuso anche l’Istituto nazionale contro la discriminazione, la xenofobia e il razzismo” (GenderWatch, 65.9.24).


