Antidoti

STERILIZ

“Sir Francis Galton (1822 – 1911), il cugino di Charles Darwin, che coniò la definizione eugenetica (…). Seguendo le teorie di Galton, le élite dirigenti statunitensi concepirono l’idea di creare una razza equilibrata e produttiva attraverso la riproduzione selettiva. Tra il 1890 e il 1924 furono sterilizzate forzatamente più di 64.000 persone affette da malattie mentali, o almeno considerate tali. Negli anni Venti e Trenta seguirono Giappone, Canada, Australia, Svezia, Francia, Svizzera e Germania”. (A. Nobile, “Postcristianesimo”). Italia no, perché c’era la Chiesa, e le suore negli ospedali…

API2

“Non bastandomi ciò che dice un amico che fa l’apicoltore nell’ agordino (BL) (“mai state arnie così piene da quando faccio questo mestiere”), cerco altre notizie e cosa trovo? Beh, un bel grafico nientepopodimeno che della FAO che indica inequivocabilmente che le popolazioni di api non sono per nulla in diminuzione, ma anzi sono in grandissimo aumento: tra il 2011 e il 2021, il numero di alveari nel mondo si è incrementato del 26%, passando da 81.4 a 101.6 milioni. (…) ciò che avvenne in Cina durante il “Grande balzo in avanti” avviato da Mao Zedong dovrebbe insegnarci qualcosa. Deciso a far eliminare tutti i passeri, che a suo dire distruggevano i raccolti, il dittatore comunista scatenò una insensata guerra contro i piccoli volatili. Il risultato fu drammatico: senza più il loro temibile predatore, le cavallette si riprodussero in modo incontrollato, devastando i raccolti e, di conseguenza, determinando una delle più gravi carestie della storia cinese” ((C. Romiti, 26.5.24). P.s: nei primi decenni del 900 la Turchia obbligò ogni abitante a uccidere un tot di cavallette, pena sanzioni.

BELGIO

Belgio. “Nel 2016 il piano per il decongestionamento del traffico stradale della capitale è stato rimandato perché i progetti erano stati mangiati dai topi. (…) In Belgio sono così tanti i passaggi per arrivare a una decisione che nessuno si sente in dovere di prenderla. (…). Quando tutti sono responsabili di una (pessima) scelta, nessuno è chiamato a risponderne” (L. Farruggio, formiche.net, 11.6.24)