Bob Kennedy Jr, candidato per le prossime presidenziali, vuole tagliare le spese militari “riportando a casa le truppe sparse per il mondo e smettendo di accumulare debiti per combattere una guerra dopo l’altra”. Pia illusione. Gli Usa hanno sempre risolto le loro crisi economiche scatenando guerre in casa altrui. E adesso rischiano il default da eccesso di debito pubblico (quello italiano è, in proporzione, sei volte minore)…
RATZ
-“(…) in non pochi seminari, studenti sorpresi a leggere i miei libri venivano considerati non idonei al sacerdozio. I miei libri venivano celati come letteratura dannosa e venivano per così dire letti solo di nascosto”. (J. Ratzinger, «Che cosa è il cristianesimo»).
EKO
-«L’economia moderna, post-industriale, sempre più immateriale, ci mostra come possiamo avere sempre di più con sempre meno materiali. Pensiamo solo a quanti dispositivi vengono sostituiti da un semplice smartphone nel palmo della nostra mano: telefono, radio, registratore, lettore di Cd, sveglia, mappe, navigatore satellitare, calcolatrice, bussola, torcia, intere librerie… è anche difficile elencare tutto» (R. Zitelman int. da S. Magni, Lnbq, 9.5.23).
KENNEDY
-“Dal 1947 al 2000 la CIA è stata coinvolta in 73 colpi di stato in diversi Paesi in tutto il mondo”: Robert Francis Kennedy, candidato alla Presidenza Usa (…). Nella sua intervista con “American Thought Leaders”, Kennedy ha detto che l’America non è più una democrazia e che le sue elezioni sono controllate da ricchi donatori. “È più un’oligarchia o una plutocrazia che risponde solo alle esigenze dei ricchi e delle aziende, che pagano i costi elettorali delle lobby dei politici, che poi diventano i loro servi a Capitol Hill” (P. Gulisano, Ricognizioni, 11.5.23).
FRANCOBOLLO
«…la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, ha ricordato che gli Usa non incoraggiano l’Ucraina a colpire al di fuori dei suoi confini. “Gli Stati Uniti non stanno certamente incoraggiando o consentendo all’Ucraina di colpire oltre i suoi confini. Siamo stati molto chiari su questo”. Forse per queste ragioni i colpi migliori, almeno sul piano simbolico, messi a segno dagli ucraini non vengono rivendicati. Curioso però che, come accadde dopo l’attentato al ponte di Crimea, anche poche ore dopo l’attacco al Cremlino, le Poste Ucraine siano state in grado di emettere un francobollo commemorativo che ritrae l’esplosione causata da un drone vicino al Cremlino» (G. Gaiani, Lnbq, 8.5.23).
COLLETTIVO
-I monopattini e bici «pubblici» abbandonati sui marciapiedi, non di rado di traverso e a crocchio, onde costringere i passanti a scendere per aggirarli (e così facendosi investire e/o insultare dai ciclisti), mi fanno pensare al marxismo, così propenso al «collettivo» per il popolo. Sa benissimo che l’uomo ha cura di ciò che è suo ma nessuna di ciò che è di tutti. Ma l’odio per tutto ciò che sia privato ha una sua logica: quando sarà al potere avrà cura che nessuno abbia niente, neanche «collettivo» e, con i suoi media&nani&ballerine, convincerà tutti che anche le bici inquinano. Vuoi uscire? A piedi. E se e quando lo dico io.
J’ADORE
-J’adore i gentiluomini in completo blu e cravatta su perfetta camicia azzurrina. E mega-sneakers bianche e rosse senza calzini. Il famoso cazzotto nell’occhio.
-La melensaggine samaritana a cui è ridotto il cristianesimo mi tenterebbe a passare all’islam. Mi trattiene solo la prospettiva di dover stare carponi cinque volte al dì.
LATINOS
-Il «suprematista bianco» che ha fatto una strage nel Texas si chiama Mauricio Garcia. Un altro, sempre in Texas, ha falciato con un suv sette migranti venezuelani. Si sa solo che è un «ispanico».
– Lo schiaffeggiatore di Conte: “Mi sono dichiarato ‘prigioniero politico’ tre giorni dopo la dichiarazione di lockdown totale, confinato in casa com’ero, l’attività lavorativa devastata, i figli reclusi come sonnambuli, la gente impazzita di terrore e all’improvviso incattivita, feroce, divisa su tutto e incapace di affrontare il senso della vita e della morte. Penso che nel 2020 abbiamo toccato il fondo della nostra civiltà”.


