«Hasan Hamis, l’immigrato marocchino che ha accoltellato un agente di polizia a Milano, lasciandolo in fin di vita, vive in clandestinità nel nostro paese da ben 22 anni. Ha alle spalle precedenti penali gravi, una serie di arresti e tre provvedimenti di espulsione. Però è ancora qui» (A. Bono, 11.5.24).
DAVOS
Chi sono e dove intendono portarci i padroni del pianeta? Leggete “Il pifferaio di Davos”, di Maurizio Milano (D’Ettoris Editore, pp. 335, €. 23). Per un futuro liquido e senza scampo. Vien voglia di tifare per Putin…
CARRARMATI
G. Gaiani ci informa che «una pessima performance sul campo di battaglia influisce negativamente sulle vendite, specie se carri armati (americani, ndr) da 10 milioni di dollari, definiti i migliori del mondo, vengono distrutti da droni-kamikaze (russi, ndr) da poche migliaia di dollari» (29.4.24).
TOURNEE
Poiché sarò in tournée da domani, ecco tre Antidoti di fila, così non restate soli.
-Arresti alla Regione Puglia (sx)? E allora anche alla Regione Liguria (dx). Sotto elezioni, par condicio.
-Galà americani con attrici e cantanti: il trionfo del volgare e del pacchiano.
-Tappo attaccato al contenitore. Prima dell’intervento dei geni Ue il tappo lo buttavi nella plastica e il contenitore nella carta. Ora anche il tappo va nella carta. Contenti loro…
CIANCIANA
Sabato 11 e domenica 12 c.m. presenterò i miei libri a Cianciana (Ag). Rimpatriata.
VANITAS
Capisco la vanità femminile, il desiderio di apparire belle più che si può. Ma farsi pluribucherellare i timpani al solo scopo di sembrare alberi di natale lo capisco un po’ meno. Anzi, affatto. Povera gente, lontana dai suoi…
ORBAN
“Oggi a Bruxelles c’è una maggioranza di favorevoli alla guerra. L’atmosfera in Europa è bellicosa. La logica della guerra domina la politica. Vedo preparativi per la guerra da parte di tutti e ovunque. Il segretario generale della Nato ha detto che vuole istituire una missione dell’Alleanza in Ucraina. I leader europei sono già coinvolti in questa guerra, vedono questa guerra come la loro guerra e la stanno conducendo come tale. All’inizio si trattava di inviare solo elmetti, poi si è trattato di sanzioni, ma non di energia ovviamente. Dopo ancora si è trattato dell’invio di armi: prima armi da fuoco, poi carri armati, aerei, aiuti finanziari per svariate decine di miliardi, e ora di 100 miliardi di euro. Queste armi non migliorano la situazione, che, anzi, sta peggiorando. Siamo a un passo dall’invio di militari da parte dell’Occidente in Ucraina. Questo vortice militare può trascinare l’Europa verso il baratro. Bruxelles sta giocando con il fuoco e facendo arrabbiare Dio”. Su Facebook il 21 aprile Orbán ha anche scritto: “Questa non è la nostra guerra. Non la vogliamo e non vogliamo che l’Ungheria torni ad essere il giocattolo delle grandi potenze”. (Rossoporpora.org, 2.5.24).


