HASAN

«Hasan Hamis, l’immigrato marocchino che ha accoltellato un agente di polizia a Milano, lasciandolo in fin di vita, vive in clandestinità nel nostro paese da ben 22 anni. Ha alle spalle precedenti penali gravi, una serie di arresti e tre provvedimenti di espulsione. Però è ancora qui» (A. Bono, 11.5.24).

TOURNEE

Poiché sarò in tournée da domani, ecco tre Antidoti di fila, così non restate soli.

-Arresti alla Regione Puglia (sx)? E allora anche alla Regione Liguria (dx). Sotto elezioni, par condicio.

-Galà americani con attrici e cantanti: il trionfo del volgare e del pacchiano.

-Tappo attaccato al contenitore. Prima dell’intervento dei geni Ue il tappo lo buttavi nella plastica e il contenitore nella carta. Ora anche il tappo va nella carta. Contenti loro…

ORBAN

“Oggi a Bruxelles c’è una maggioranza di favorevoli alla guerra. L’atmosfera in Europa è bellicosa. La logica della guerra domina la politica. Vedo preparativi per la guerra da parte di tutti e ovunque. Il segretario generale della Nato ha detto che vuole istituire una missione dell’Alleanza in Ucraina. I leader europei sono già coinvolti in questa guerra, vedono questa guerra come la loro guerra e la stanno conducendo come tale. All’inizio si trattava di inviare solo elmetti, poi si è trattato di sanzioni, ma non di energia ovviamente. Dopo ancora si è trattato dell’invio di armi: prima armi da fuoco, poi carri armati, aerei, aiuti finanziari per svariate decine di miliardi, e ora di 100 miliardi di euro. Queste armi non migliorano la situazione, che, anzi, sta peggiorando. Siamo a un passo dall’invio di militari da parte dell’Occidente in Ucraina. Questo vortice militare può trascinare l’Europa verso il baratro. Bruxelles sta giocando con il fuoco e facendo arrabbiare Dio”. Su Facebook il 21 aprile Orbán ha anche scritto: “Questa non è la nostra guerra. Non la vogliamo e non vogliamo che l’Ungheria torni ad essere il giocattolo delle grandi potenze”. (Rossoporpora.org, 2.5.24).