“Qualche giorno fa a Gaza in uno stesso evento sono stati celebrati 300 matrimoni: tutti gli invitati eleganti e ben pasciuti. Poi ieri si è corsa la maratona sportiva organizzata dal Consiglio superiore palestinese per la Gioventù e lo Sport, e dal Comitato olimpico palestinese. È la “Decima Maratona Internazionale della Palestina”, con migliaia di partecipanti in perfetta forma fisica(…) mentre gli abitanti se la cavano senza bisogno di lavorare grazie ai sussidi miliardari inviati da tutto il mondo, e negozi e ristoranti prosperano con le tonnellate di merci e aiuti che ogni giorno entrano gratuitamente nella Striscia” (A. Nardi, 11.5.26).
GENOCIDIO
Genocidio? “L’ONU prende semplicemente le cifre di Hamas e le pubblica con una nota in cui dichiara che i dati non sono confermati, rimane però che le cifre rimangono sulla bocca di tutti mentre la nota viene subito dimenticata” (M. Sfaradi, 5.4.25).
GENOCIDIO
“…i morti palestinesi non sono 42.200, ma 8.119, ultima stima accertata (…). Lo si legge nel rapporto pubblicato dall’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’Onu” (S. Magni, 18.11.24). Però nel “genocidio” c’è cascato anche il papa, aduso a sparate irriflesse. E dire che il Vaticano ha gli strumenti per sapere come stanno davvero le cose…
GENOCIDIO
«A 103 anni dal primo genocidio del XX secolo, costato la vita a un milione e mezzo di cristiani armeni sotto l’impero ottomano tra il 1915 e il 1920, la Knesset, il Parlamento israeliano, ha nuovamente respinto un progetto di legge (…) che avrebbe ufficializzato il riconoscimento del piano di sterminio. Pensare che, nel 1939, Hitler prese come esempio proprio il genocidio armeno per strutturare l’Olocausto ebraico. (…) Emblematico il discorso che fece nel 2001 l’allora ministro degli Esteri, Shimon Peres: «Niente è uguale all’Olocausto ebraico. Ciò che è capitato agli armeni è una tragedia ma non un genocidio». (…) Persino gli Usa non lo hanno mai riconosciuto. (…) Un po’ per non suscitare reazioni risentite da parte della Turchia. Un po’ per non dispiacere alla lobby ebraica molto potente al di là dell’Atlantico» (Franca Giansoldati, Il Messaggero.it, 20 febbraio 2018).


