NAZA

Il documentario “NaZa” che accusa Israele di genocidio con “testimoni” nascosti e travisati anche nella voce, sponsorizzato dall’inglese “Guardian” (e chi sponsorizza lui?) e naturalmente strapremiato dai sinistri, usi a premiarsi addosso, leggo che verrà proiettato in tutte le scuole. Il ministro apposito, pur di destra, dovrà scegliere tra la paura della piazza e quella del Mossad. Se, dopo aver rinunciato agli affari coi russi, rinunciamo anche a quelli con Israele, Meloni dovrà tornare ancora una volta da Ursula col cappello in mano e l’Italia a fare il malato d’Europa.

LINGUE

Mio padre, dato l’andazzo ai suoi tempi, pensò bene di studiare il tedesco. Io, ai miei, il francese. Poi, nei Sessanta, bisognava sapere l’inglese. Nei Settanta, per sicurezza, era meglio cominciare il russo. Oggi tocca all’arabo. Per fortuna sono vecchio, spero di morire prima di dover imparare il marziano.

TOGLI

“…che togli i peccati dal mondo…”. Togli? In latino “tollis” gli somiglia, sì, ma è “prendi” (nel senso di “su di te”). Vi pare la stessa cosa? Un’altra chicca è “…pace in terra agli uomini che Egli ama…” al posto di “pax hominibus bonae voluntatis”. Nella novità gli uomini sono tutti, prima erano solo quelli di volontà buona. Già Ratzinger aveva dovuto combattere, perdendo, per “…il sangue versato per voi e per tutti…” (a parte la logica: se è “per tutti” che bisogno c’è del “per voi”?) al posto di “pro multis”. “Molti”, infatti, non è “tutti”. Eh, la Misericordina in compresse…