Carl Anderson, Cavaliere Supremo degli americani Cavalieri di Colombo (prestigiosissima associazione di cattolici negli Usa), si è accorto che la crisi economica sta facendo diminuire i divorzi, come accadde nella Grande Depressione degli anni Trenta. Per forza: dividersi costa e raddoppia le spese, costringendo a una “pausa di riflessioneâ€, più o meno lunga, che può rivelarsi, perché no, benefica. Ma c’è un passo che più mi intriga, nell’articolo di Anderson (Zenit.org 13 ottobre 2009): «Secondo l’esperta Barbara Dafoe Whitehead, i tassi di divorzio sono stati incoraggiati dalla tendenza diffusa in molte religioni a considerare il matrimonio come il campo d’azione della psicologia più che della teologia. “I terapisti sono diventati gli insegnanti e coloro che dettano le regole del matrimonio, e poi della dissoluzione del matrimonio stessoâ€Â». Per giunta, e a differenza del clero, a pagamento.
Sherlock Holmes
«Un Bilancio in Rosso. La mattina del –mi pare- 26 settembre 1892 (data molto approssimativa: non ho mai avuto gran dimestichezza con gli anni), al tempo in cui felicemente regnava la sua graziosa maestà la regina Vittoria di Sassonia-Coburgo (a proposito della quale, essendo ormai morta da un pezzo, mi sento autorizzato a dire oggi una cosa che, con rispetto parlando, avevo sul gozzo da un po’, e cioè che quel tappo di damigiana non era affatto graziosa e rischiò di farci perdere più volte la faccia negli ultimi anni di fronte al mondo per via di certe sue manie), dicevo comunque che quella mattina ero intento a fare il conto della serva, cioè stavo alle prese con le fatture e le bollette da pagare. Debiti che rischiavano di travolgerci, me e il mio amico Holmes, dal momento che, a furia di seguirlo nelle sue avventure, la mia professione di medico era tale solo in virtù della targa sulle scale del 221 B di Baker Street; e poi quel suo maledetto vizio della morfina, che alternava o miscelava con l’ancora più costosa cocaina quando non aveva casi “all’altezza del suo cervello†da risolvere, stava mandando in rovina l’economia del nostro sodalizio». Questo è l’incipit del mio Sherlock Holmes e il misterioso caso di Ippolito Nievo (San Paolo), del quale sono rimaste poche copie, in vendita presso info@libreriasangiorgio.it ai primi che riusciranno ad aggiudicarsele.
Tradimento
«Negli ultimi decenni, infatti, alcuni stati musulmani hanno cominciato a finanziare nelle più prestigiose università occidentali, a scopo propagandistico, delle cattedre di islamistica», scrive Guglielmo Piombini nel libro di Marco Casetta Il grande tradimento (Leonardo Facco Editore, prefazione di Renzo Martinelli). «La cattedra di islamistica presso l’università olandese di Leida dell’intellettuale islamista Tariq Ramadan, ad esempio, era finanziata dal sultanato dell’Oman; nel 2005 le università americane di Harvard e di Georgetown (dove insegna l’apologeta dell’islam John Esposito, diventato improvvisamente una della massime “autorità †mondiali in materia) hanno accettato 20 mil. di dollari dal principe saudita Alwaleed bin Tatal per programmi di studi islamistici; in precedenza le università dell’Arkansas, della California-Berkeley e di Harvard avevano accettato da fonti saudite rispettivamente 20, 5 e 2 mil.». Qualcuno ha anche perso il posto per non avere onorato a sufficienza i donatori. «Il risultato è che i laureati in studi islamici che escono dalla facoltà occidentali sanno tutto sulle presunte glorie della civiltà islamica (…) ma ignorano totalmente le immani sofferenze prodotte dall’islamizzazone delle culture “infedeli†preesistenti».
Partigiani
Leggo su «Il Giornale» del 22 ottobre 2009 che quest’anno lo Stato elargirà 255.500 euro a venti associazioni d’arma (alpini, bersaglieri, etc.) e 563mila a otto associazioni partigiane e assimilate. Meno della metà , dunque. Ora, giustamente si fa osservare che dei circa trentamila partigiani effettivi «(divennero milioni soltanto il 25 aprile)» i più sono ormai deceduti per ragioni anagrafiche. Laddove le venti associazioni d’arma radunano non meno di mezzo milione di iscritti. Le domande sono due. Una: perché la sperequazione? L’altra: che ne fanno di tutti questi soldi pubblici le otto associazioni partigiane e assimilate?
Kabul
Il 24 ottobre 2009 si è svolta a Kabul una «rabbiosa» manifestazione antiamericana (cfr. «Il Giornale» del giorno dopo). Rogo della foto del presidente Obama (che pur non è Bush) e della bandiera Usa, slogan come «morte all’America, morte agli ebrei e ai cristiani», «no alla democrazia, vogliamo solo l’islam». Si era diffusa la notizia che alcuni militari stranieri avevano bruciato una copia del Corano. Pare, però, che a diffonderla siano stati gli stessi talebani, interessati a far salire la tensione in Afghanistan in vista del ballottaggio del 7 novembre. Sia come sia, è la composizione sociale dei manifestanti a intrigare: «per lo più studenti universitari». Cioè, gente colta e non certo, da quelle parti, povera. Dunque, se qualcuno crede ancora all’equazione fanatismo=ignoranza ha di che riflettere. E, visto che c’è, rifletta anche su questo: ce li vede i cristiani linciare un barbone che si è scaldato bruciando una Bibbia?


