Febbraio 2012

TECNICO

Il 16 febbraio 2012 si è svolta presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma la Conferenza di presentazione dell’accordo promosso da Unar per l’adesione dell’Italia al Programma del Consiglio d’Europa in materia di “contrasto della discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”. L’Unar sarebbe l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (razziali!). Ha partecipato il gotha dell’Lgbt internazionale. Ed erano invitate le seguenti associazioni: Agedo, Ali, Arcigay, Arcilesbica, Atn, Azione Trans, Certi Diritti, Circolo Mario Mieli, Circolo Maurice Lgbtq, Circolo Pink, Consultorio Transgenere, Crisalide Pangender, Di’ Gay Project, Donne Trans di Puglia, Egma, Equality, Famiglie Arcobaleno, Gaylib, Gaynet, Gay Help Line, I-Ken, Ireos, Libellula, Linfa. Mit, Milk, Parks, Princesa, Queer Lab, Rete Lenford, Sportello Trans Ala Milano Onlus, Trans Genere. Ha aperto i lavori Elsa Fornero, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità nell’attuale governo Monti. Ma non era un governo solo “tecnico”?

STONE

Leggo sul «Giornale» del 15 febbraio 2012 che Sean, figlio del regista americano Oliver Stone, si è convertito all’islam sciita in una moschea di Isfahan, nell’Iran. Ha preso il nome di Sean Ali e ha detto: «Ora mi considero al tempo stesso un ebreo, quale era mio nonno, un cristiano e un musulmano». Né ha intenzione di smettere con le pratiche yoga di meditazione. In effetti, cresciuto nell’antiamericanismo paterno, Sean Ali, «attore e documentarista», non poteva che scegliere l’Iran per la sua opzione. Per quanto riguarda le sue posizioni sincretiste, molto politicamente corrette (in Occidente), staremo a vedere come la prenderanno gli ayatollah. Intanto, pare che lascino un po’ correre, visto che il neofita ha intenzione di «fare film che facciano conoscere agli americani lo spirito umanistico dell’Islam». Per spiegargli bene la dottrina sciita, c’è sempre tempo.

PARTITI

Non so se ricordate lo scambio di opinioni –qualche mese fa- tra me, alcuni lettori degli Antidoti e uno di loro che fa l’assessore. Giustamente, questi difendeva il suo lavoro, faticoso e malpagato. Però il problema è e rimane più ampio, e mi riferisco ai costi della politica in Italia. Il Centro Studi Federici mi ha segnalato questo illuminante articolo, di cui riporto solo l’indirizzo (http://www.lindipendenza.com/casse-partiti/) perché troppo lungo per i nostri standard. Dopo averlo letto, tenete presente solo questa chiosa: i radicali, dopo aver proposto e vinto un referendum teso ad abolire il finanziamento pubblico ai partiti, adesso stanno zitti e mosca perché “tengono famiglia” (nel loro caso, la Radio).

LIBROS

Oggi voglio segnalare qualche libro interessante. Comincio con «Visti da lontano» (Marsilio) di Stefano Lorenzetto: una serie di interviste a Vip che potrebbe commentarsi in una frase: «L’apparenza inganna». Infatti, dice Roberto D’Agostino (titolare del sito «Dagospia») che «il vero potere è invisibile». Passando ad altro, ecco un prezioso «L’Eucaristia tutta intera», di p. Massimiliano M. Degasperi, con citazioni di quel che pensavano dell’Eucaristia i Santi (Casa Mariana Editrice; apostolatostampa@immacolata.ws). Poi, per chi non sopporta gli ecologisti, «Una certa visione dell’ambiente 2», seconda raccolta (2008-2010) della rubrica che il prof. Paolo Togni tiene sul settimanale «Tempi» (Itacalibri). Infine, per chi fosse particolarmente interessato al caso, «Luigi Tenco. Storia di un omicidio» (Tabula Fati) di Nicola Guarneri e Pasquale Ragone.

BIOETICA

Il presidente della Fondazione Jérôme Lejeune, Jean-Marie Le Méné, intervistato da Zenit.org il 22 gennaio 2012, ha fatto il punto sulla legge francese di bioetica del giugno 2011: «Al contrario di quello che si pensa, la legge di bioetica di giugno 2011 accentua le offese alla vita, principalmente in due punti. (…) Per la prima volta, la legge obbliga tutti i medici a dare a tutte le donne incinte informazione sull’analisi prenatale della trisomia 21 (che provoca la sindrome di Down, ndr), permettendo di abortire ad ogni momento. Prima della legge del 2011, i medici lo facevano già, con la conseguenza che sono stati abortiti il 96% dei bambini trisomici. Nel corso dei dibattiti, un parlamentare ha chiesto perché ne rimaneva ancora il 4%… Da allora, abbinare a questa prassi un obbligo legale ci ha fatto passare da un eugenismo di fatto ad un eugenismo di diritto! I medici generalisti – e non solo gli specialisti della nascita – si trovano adesso in prima linea e dovranno rendere conto alla giustizia degli sforzi realizzati per non far più nascere bambini indesiderabili. (…) Questa distruzione totale o parziale di un gruppo, selezionato per il suo genoma, in esecuzione di un piano concertato segna una politica eugenista che non ha nulla a che fare con la medicina. (…) La legge di bioetica si caratterizza anche per il disprezzo aggravato dell’essere umano allo stadio embrionale. Mentre la ricerca sull’embrione umano è vietata, la legge del 2011 ha ampliato notevolmente le deroghe a questo principio. La cannibalizzazione degli embrioni per impossessarsi delle loro cellule staminali è sempre ingiustificabile. Per di più, è “inutilmente immorale”, dato che alcun progresso terapeutico è atteso da questi lavori. L’embrione umano serve oggi ad economizzare l’animale nei laboratori farmaceutici. Anche qui siamo lontani dalla scienza». Commento (mio): gli animalisti, però, saranno contenti.

QUMRAN

Il 28 febbraio 2012 su tutti i giornali compariva la notizia che a Qumran, nel monastero degli Esseni c’erano anche le donne. Ciò sarebbe stato provato dallo studio di contenitori utilizzati per conservare unguenti, profumi, piatti e brocche. Confesso che mi sfugge il nesso. Forse si è ritenuto che, visto che i monaci non si profumano, quella roba doveva essere per forza donnesca. Epperò neanche le monache dovrebbero profumarsi, specialmente in un ambiente così rigorista come quello degli Esseni. Per quanto riguarda piatti e brocche, poi, forse che i maschi non mangiano e bevono? Infine, quando Gesù si accinge all’ultima cena, manda due discepoli in città e dice loro di seguire un uomo che porta una brocca d’acqua. Poiché andare a prendere l’acqua era compito delle donne, si è dedotto che l’uomo in questione doveva essere un esseno. Infatti, entra nella casa dove c’è una stanza già pronta per Gesù e i suoi discepoli. Il che ha fatto ritenere che Gesù fosse in contatto con gli Esseni, la cui dottrina era molto simile alla sua. Attendiamo, dunque, delucidazioni.

CULTURA

I medici volontari di strada del Naga milanese hanno effettuato un’indagine durata due anni sulle “Condizioni di vita e di salute delle persone che abitano le aree dismesse e i campi irregolari di Milano”. In pratica hanno visitato metà della popolazione rom, tutta gente originaria della Romania. E hanno descritto la consuetudine di far sposare le ragazzine a 13 anni. Restano subito incinte ma si tratta di gravidanze che “non saranno mai portate a termine”. Infatti, quelle ragazze “nel corso della vita subiranno in media 3,8 interruzioni di gravidanza”. Sì, perché “il 32 per cento delle 453 donne sopra i 14 anni visitate ha subito almeno un aborto” (fonte: “Il Giornale”, cronaca milanese, 20 gennaio 2012, titolo: “A Milano le spose bambine rom e quattro aborti per ogni donna”). Eh, che vogliamo farci? E’ la loro “cultura”…

COPPIE

Il quotidiano on line La Bussola il 17 gennaio 2012 ha riportato un articolo del settimanale “Tempi” in cui si commenta un caso curioso: a Bologna esiste dal 1999 il Registro delle Coppie di Fatto, vessillo ideologico della sinistra e dei reggicoda catto-. Ebbene, nessuno vi si è mai registrato, neanche uno, neanche quelli che propugnano il matrimonio gay. Niente. Se ne è accorta la consigliera comunale Valentina Castaldini, naturalmente pidiellina. Ed è Bologna. Dal 1999.