Quando sono approdato a Milano, capitale del fashion, per strada ti imbattevi in Barbie, Ken e Big Jim. Adesso è un bruttaio multietnico da cui sono scomparsi bellezza e garbo.
CROSET
Per il ministro Crosetto “l’Iran “è una nazione in cui il potere religioso non è un potere opprimente” [sic]. Anzi, al contrario, tale potere religioso “fa parte della mentalità delle persone, fa parte dell’anima delle persone, fa parte della cultura anche della parte più liberale” [sic]” (Musso, 23.4.26). Chi ci capisce è bravo…
DEM
“Ma i Democratici americani condannano Trump anche per aver completato il muro al confine con il Messico, e aver quasi interamente fermato il passaggio di clandestini e narcotrafficanti – muro iniziato da Clinton, continuato da Obama e Biden, e da Trump solo terminato” (A. Nardi, 22.4.26). Il Vaso di Pandora era di Marx.
SALADINO
Che per un ebreo ortodosso un simbolo d’altro credo non abbia alcuna importanza è comprensibile, anche se inopportuno. Nel film “Le crociate” il regista Ridley Scott fa risollevare dal Saladino una croce caduta. In realtà, Saladino, presa Gerusalemme, fece trascinare la Vera Croce nella polvere legata alla coda del suo cavallo. Israele punisce i suoi inopportuni e si scusa. L’islam invece se ne vanta.
POLIGAMIA
Poligamia: “sono ben trentuno i paesi africani che la riconoscono legalmente. (…) I greci e i romani sono stati i primi, a partire dal V secolo avanti Cristo, ad adottare il sistema monogamico di formazione delle famiglie, che il cristianesimo ha reso “esclusivo, duraturo e più egualitario riguardo all’obbligo di fedeltà coniugale” (S. Magister, 10.3.26). Prevost che dice?
BEIRUT
Beirut, bombardamento mirato. «Nell’edificio, Hezbollah aveva affittato un deposito. Fuori terra, sotto un tetto di lamiera, avevano ammassato aiuti umanitari per i rifugiati: generi alimentari, acqua, pannolini per bambini, cose così. Al piano interrato, però, c’erano le armi, (…) le munizioni hanno continuato ad esplodere per ore». Gli Hezbollah “per anni hanno spadroneggiato sul Paese, ma ora non si accorgono che le cose sono cambiate e che non hanno più la forza di prima. Così, si stanno suicidando e trascinano con loro tutto il Libano» (E. Gestri, 13.4.26).
SOLEIMANI
“Trucco, minigonna, tatuaggi, capelli sciolti al vento. Una vita piena di lusso tra serate in ristoranti (cocktail in mano) e alberghi con spa e trattamenti di benessere. La quotidianità della giovane Hamideh Soleimani Afshar sarebbe stata impensabile in qualsiasi località della sua natale Iran. Ma negli Stati Uniti la libertà era piena. Fino a quando non è stata arrestata la scorsa settimana a Los Angeles, per ordine dello stesso segretario di Stato americano, Marco Rubio. La nipote del potentissimo generale Qassem Soleimani, scomparso durante l’attacco in Iraq a gennaio del 2020, pubblicava sui social network una quotidianità sopra le righe: voli in elicottero sul deserto, viaggi a Las Vegas, spiagge a Miami, tutto “bagnato” con decine di bottiglie di champagne. Stesso modello di vita per sua figlia, Sarinasadat Hosseiny. Nonostante questi atteggiamenti, non hanno mai condannato le restrizioni che subiscono le donne in mano al regime iraniano. Anzi, l’hanno sempre lodato, condannando allo stesso tempo le “aggressioni” degli americani, e definendo gli Usa “il Grande Satana”. Afshar è arrivata negli Stati Uniti nel 2015, come ricorda il Washington Post, con un visto da turista. Nel 2019 ha ottenuto l’asilo. Durante il governo di Joe Biden è riuscita ad avere la residenza permanente insieme alla figlia” (R. Miranda, formiche.net, 7.4.26).
ORB
“…hanno congelato i fondi dell’UE destinati all’Ungheria, escluso gli studenti ungheresi dal programma di scambio Erasmus, imposto una multa giornaliera di un milione di euro all’Ungheria per aver protetto i suoi confini dall’invasione di migranti illegali e citato in giudizio l’Ungheria per il divieto di promuovere l’ideologia di genere nelle scuole. Bruxelles ha persino minacciato l’Ungheria di revocarle il diritto di voto nell’UE in caso di mancata conformità” (L. Volontè, 13.4.26). Orba


