Antidoti

RESTA!

Un viaggio di lavoro a Madeira, isola atlantica di giurisdizione portoghese, dovevo presentare un mio libro. Nel visitare la capitale Funchal a un tratto, sulla via principale, la mia attenzione fu attratta da un gigantesco poster: una splendida ragazza in austero tailleur e, accanto, la scritta «Fica». E nessuno ci faceva caso. Possibile? Possibile che il comune pubblicizzasse il postribolo locale? Con una bellezza lusitana vestita da hostess? Era ovvio che no. Infatti, mi bastò un rapida consultazione di GoogleTrad per scoprire che la scritta recitava «Resta» in portoghese. Non saprei dire se l’invito era rivolto ai turisti o si trattava di, magari, una compagnia di assicurazioni. Boh. Di sicuro c’è solo che rimasi comprensibilmente colpito.

ROTELLE

Eh, ce l’avessi avuto io, a scuola, il banco a rotelle. Io e i miei compagni avremmo atteso che al prof venisse da andare in bagno, cosa che avremmo provveduto a stimolare tramite rumore apposito di acqua-che-scorre (oggi coi telefonini è anche più facile). E poi, alé, via alla fantasia ludica, l’unica cosa di cui i ragazzi traboccano. Tanto per dirne una, io al liceo riuscivo a fumare in classe durante la lezione: un complesso sistema di tubi da disegno, collegati col nastro adesivo e correnti sotto ai banchi, convogliava il fumo fuori dalla finestra. Dovemmo smantellare tutto velocemente quando il preside passò sotto la finestra.

MOSCA

La cattedrale del Cristo Salvatore. «Il complesso era stato edificato sulla riva della Moscova, a pochi passi dal Cremlino, per celebrare la vittoria di Alessandro I su Napoleone. I lavori durarono quasi mezzo secolo e venne definitivamente consacrata nel 1883 divenendo la più grande chiesa ortodossa al mondo. Nel 1931 venne distrutta per costruire il Palazzo dei Soviet, un monumento al socialismo che doveva sostenere una gigantesca statua di Lenin. Questo però non vide mai la luce per problemi strutturali e per mancanza di fondi in un paese che era stato devastato dalla guerra. Il buco lasciato per costruire le fondamenta del Palazzo dei Soviet rimase allagato finché Chruščëv decise di trasformarlo nella più grande piscina aperta del mondo. Nel 1990 venne autorizzata la ricostruzione della cattedrale e la direzione artistica dei lavori venne affidata a Cereteli, che rivisitava il progetto originale alterando alcune proporzioni. Nel 2000 veniva definitivamente “restituita” alla città di Mosca una cattedrale che simboleggiava il ritorno alla cristianità dopo la parentesi comunista» (L. Curini, A. Molle, Formiche.net, 21.6.20). Per «Chi vuole può sostenere gli Antidoti cliccando sul bottone PayPal a destra nel sito o utilizzando questo link: www.paypal.me/rinocammilleri», ringrazio Giuseppe Mussi (anche per il commovente messaggio di accompagnamento).

BYKES2

Nella puntata precedente avevo accennato al rettilineo che comincia dopo il semaforo davanti casa mia. Poiché è l’unico dopo una serie infinita di curve, quantunque il limite sia di 50km/h, al verde i motociclisti si scatenano con accelerate che fanno tremare i vetri. E si avventano sgassando sul rettilineo, inseguiti (ma, ahimè, non raggiunti) dai miei auguri di andarsi a spiaccicare contro un palo. I vigili, dite? L’unico che ho visto su quel tratto è stato colui che ha impedito a me e mia moglie di andare, a piedi, insieme in farmacia, sebbene mascherati causa Covid. Per «Chi vuole può sostenere gli Antidoti cliccando sul bottone PayPal a destra nel sito o utilizzando questo link: www.paypal.me/rinocammilleri», oggi ringrazio di cuore Viviana Castelli.

RAMBO

Preso il Rambo della Foresta Nera: minacciandoli con l’arco aveva disarmato ben quattro poliziotti che erano andati ad arrestarlo senza il commissario Rex.

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MECENATE

Sentite, mi sono stufato di dover dipendere dagli umori di direttori di testate sempre al disperato inseguimento della copia venduta in più, per la quale sacrificherebbero volentieri anche la madre (se non lo fanno è perché fuori mercato). Non c’è tra voi un mecenate? In fondo, neanche Leonardo e Galileo avrebbero prodotto alcunché se non fossero esistiti i mecenati, ai quali interessa(va) il prestigio (o l’ideale) più del lucro. Quei pochi che ho conosciuto io finanziano centri di recupero tossici o poveri immigrati. Molto lodevole, certo, ma anche indice, di questi tempi, di notevole miopia.

BYKES

Una categoria sociale di cui fino a non molto tempo fa non me ne fregava nulla si è imposta alla mia attenzione. Premessa: per uscire di casa devo percorrere uno strettissimo marciapiede che costeggia una statale. Devo arrivare al semaforo, dove c’è il passaggio pedonale. Dopo il semaforo comincia l’unico rettilineo. Il marciapiede me lo faccio con sciami di ciclisti che, senza mascherina, mi fiatano in faccia a due millimetri di distanza. Naturalmente le bici moderne non hanno il campanello, perciò devo stare attentissimo a qualche ritardatario che se ne sbatte delle regole. Rapidi e invisibili come i sottomarini del Duce, sono pure silenziosi. Ora, poiché il loro numero cresce di anno in anno e molti di quelli che vedo hanno più anni di me, mi compatirete se mi si affaccia alla mente la frase di Gesù: «Chi di voi, per quanto si affanni (a pedalare, ndr), può allungare di un quarto d’ora la sua vita?».

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BOOM

«Il boom di immigrati illegali tra i quali molti positivi al Covid-19, mostra in questi giorni in tutta la sua evidenza il pesante tracollo della residua credibilità del governo italiano favorendo la maliziosa ipotesi che l’esecutivo abbia bisogno di importare nuovi malati e positivi al Covid-19 da Asia e Africa per giustificare il prolungamento dello stato d’emergenza in scadenza il 31 luglio» (Gianandrea Gaiani.çnbq, 13.7.20)